19.4 C
Napoli
sabato 13 Aprile 2024 - 02:42
HomeAttualitàA lezione di comunicazione da Grillo

A lezione di comunicazione da Grillo

-

A lezione di comunicazione da Grillo

Non c’è discussione che tenga. Tutti i difetti e le critiche che volete ma Beppe Grillo ha una capacità comunicativa ineguagliabile.

Sa meglio di chiunque altro come gestire e spostare i media. Non è lui che segue i media, ma sono i media che seguono lui. Con le sue battute e i suoi toni (che a chi mastica poco di comunicazione possono sembrare eccessivi) è riuscito ieri sera a fare da scudo a Virginia Raggi.

L’obiettivo era mostrarsi uniti, decisi e compatti (e anche un po’ incazzati per i pentastellati più integralisti e nostalgici). Mi pare ci siano riusciti. Basti leggere i titoli dei giornali di oggi che hanno spostato il tiro.

Grillo riesce con una frase o una battuta a spezzare gli attacchi lanciati e a farli sembrare talvolta ridicoli in un attimo. Dire: “Mi aspettavo qualcosa di più, come 5 chili di cocaina nella macchina” riferendosi alla reazione avuta dal “sistema” con l’aiuto dei

“media” nei loro confronti, ne è un esempio.

Alzare l’asticella per rendere minuscoli gli attacchi subiti, questa è stata la mossa. Con una frase ha ridicolizzato centinaia di articoli e decine di “giornalisti” che hanno cercato di dare il loro meglio contro il M5S.

Urlare anche il NO alle Olimpiadi ed il NO al Referendum Costituzionale è il tentativo di spostare l’attenzione comunicativa su altri temi, su cui gli avversari ad oggi un po’ traballano. Ed è anche una dimostrazione di forza dell’intero MoVimento e del sindaco.

Il tutto in piazza, nè in tv e nè sui giornali che a loro volta sono stati costretti a seguirli, perchè che si voglia o no il mercato editoriale e televisivo può sopravvivere un po’ di più solo grazie agli esponenti del M5S. Non so a chi possa mai interessare ad esempio il parere di Fassina o l’opinione della Meloni su tutto ciò, ad esempio. Neanche a sua mamma credo.

Ora però rimane l’aspetto politico: Virginia Raggi dovrà risistemare la giunta, i vertici ATAC e AMA mancanti ed andare avanti a governare Roma. Dovrà fare tanto e in poco tempo. Quando di Roma non se ne sentirà più parlare, vorrà dire che starà governando bene. Così come sta accadendo ad esempio per Torino, con Chiara Appendino.

Vedremo. Fonte: il disonorevole

Articoli correlati

- Advertisment -