27 Novembre, Belgio-Marocco, 0-2. Una vittoria per il paese maghrebino, un’ulteriore sconfitta per l’umanità. A seguito della partita, disputatasi in Qatar, nella competizione attualmente più seguita, i Mondiali di calcio 2022, decine di tifosi marocchini hanno preso d’assalto le vie di Bruxelles, scatenando una guerriglia urbana.
Stando alle descrizioni della polizia belga e a quanto si evince dalle immagini, gli “pseudotifosi” hanno dato fuoco ad auto, motorini, distrutto finestre e lanciato pietre e mattoni contro la polizia. Un giornalista dell’emittente locale Rtbf è rimasto ferito al volto dai fuochi d’artificio e un altro giornalista e un cameraman sono stati aggrediti fisicamente. Queste azioni hanno costretto gli agenti a rispondere con altrettanta violenza con camionette, idranti, lacrimogeni, in divisa anti-sommossa. Il tutto ha avuto luogo a Boulevard Anspach, la via principale della capitale belga nella quale è stata proibita la circolazione, a seguito della chiusura delle stazioni metro di Bekkant, Sainte-Catherine, De Broucke’re e Gare Centrale. Ma Bruxelles non è stata l’unica città vittima di una tifoseria malsana; scontri tra forze dell’ordine e marocchini si sono verificati anche ad Anversa, Liegi e nei Paesi Bassi, dove sono rimasti feriti due agenti della polizia. Si teme che qualcosa di simile si possa verificare mercoledì 30/11 quando si giocherà una specie di Derby, ossia quello tra Francia e Tunisia. Non bisogna dimenticare infatti che c.t nordafricano Kadri ha convocato 12 giocatori con il doppio passaporto, 10 dei quali sono nati in Francia. Per ora le autorità di Parigi non hanno emanato disposizioni a scopi preventivi, ma non è escluso che lo facciano a breve.









