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giovedì 30 Maggio 2024 - 15:14
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Chef Rubio, io aggredito con “60 pugni mirati e preso a mattonate”

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“Grazie a tutte e tutti per il sostegno. Alla fine punti in testa dove mi hanno dato la martellata, tagli ed escoriazioni dove mi hanno preso a mattonate, frattura dell’orbita facciale dove sono finiti i 60 pugni mirati, e si ricomincia. Un abbraccio alla comunità ebraica”. Lo scrive su X, Gabriele Rubini, in arte Chef Rubio, postando una sua foto con il volto tumefatto e la testa fasciata il giorno dopo la denuncia, sempre sui social, “di essere stato massacrato da ebrei sionisti” sotto casa sua. “Ora e sempre lotta al terrorismo, al fascismo, alla mafia sionista e ai suprematisti ebraici che si sento intoccabili, ma che d’ora in poi non lo saranno più” sottolinea in un altro post aggiungendo: “Il giorno dopo, il sionismo fa ancora più schifo”, attaccando le ‘comunità ebraiche’.

“Terroristi. Questi sono gli ebrei sionisti l. Mi hanno aspettato fuori casa in 6 e hanno tagliato i fili del cancello per massacrarmi”. Così, su X, Gabriele Rubini, in arte Chef Rubio, postando video e foto dell’aggressione. Nelle immagini si vede lo chef con sangue sul volto e sulla testa e un occhio gonfio che dice “mi hanno massacrato di botte, hanno bloccato il cancello elettrico”, afferma Rubini, postando poi foto dell’interno di un auto con vetri rotti. “Una squadraccia sionista ha aggredito e picchiato Chef Rubio. Hanno tagliato i fili del cancello elettrico della sua casa, lo hanno aspettato e lo hanno ridotto così”. Lo afferma un comunicato di Potere al popolo. “Questa è la natura dei sostenitori della “più grande democrazia del Medio Oriente”.Questi sono coloro che difendono il genocidio del popolo palestinese. Un nostro grande abbraccio a Chef Rubio, che da anni porta avanti un’importante lotta di controinformazione e denuncia di quello che avviene in Palestina. Ci troverai, come in questi mesi, al tuo fianco in tutte le piazze. Questo è quello che sono: servi dei servi”.

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