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domenica 13 Settembre 2026 - 07:18
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Coppa Italia, i primi indizi stagionali arrivano dai 32esimi

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Il calcio giocato ad agosto ha tutto un suo fascino, è un’altra dimensione dove alcuni fondamentali perdono centralità e viene fuori, in primis, l’obiettivo da raggiungere. Nel caso dei 32esimi di Coppa Italia si riesce ad avvertire anche qualche indizio sul gioco delle varie squadre, ma la vera traccia da percepire è l’atteggiamento. C’è la possibilità di assistere al primo ufficiale passaggio dalla teoria alla pratica, ovviamente non per tutti. Lo scenario? Fase eliminatoria di Coppa Italia.

Scendendo il tabellone il primo abbinamento utile vede Genoa-Ascoli e Catanzaro-Sudtirol. I liguri vincono in rimonta contro i neopromossi in Sere B dell’Ascoli. Il vantaggio del brillante Silipo è vanificato dalla reazione organizzata ed armoniosa della squadra di De Rossi. Vanno in gol Baldanzi, Marcandalli, Colombo e Havel. L’altra sfida è il perfetto spoiler per la Serie B: tanti gol ed emozioni intense tra Catanzaro e Sudtirol. La gara è aperta da una perla di Pyyhtia in apertura, poi sorpasso Catanzaro con Pafundi e Iemmello ed ulteriore altoatesino grazie a Mixtur. I rigori sentenziano: al turno successivo ci vanno gli ospiti.

Disastro Serie A nel secondo abbinamento, due delusioni grosse come una casa che già danno delle idee. Il Lecce spreca tantissimo e non disputa una brutta partita, ma non riesce a raggiungere il cinismo del Palermo. Vavassori e Pohjanpalo scrivono il risultato definitivo già nel primo tempo lasciando tanto spazio ai salentini solo nel secondo tempo. Di Francesco riesce comunque a produrre un’idea di gioco con criterio ma un Geubbels poco splendido ed un pizzico di sfortuna li sbatte fuori dalla Coppa Italia. La sorpresa in assoluto, peró, è la sconfitta 0-2 della Lazio contro il Mantova. Ruocco e Cajazzo stendono la squadra di Gattuso che si regalano un inizio stagione da sogno.

Nel terzo “gruppetto” il Torino batte di misura la Carrarese. Il gol del Cholito proprio in stile cholito porta la squadra di Abate ad un esordio efficiente. Al prossimo turno ci sarà la sfida con il Monza che vince 3-0 contro l’Avellino dell’ex Nesta. Non c’è tanta storia al Brianteo grazie alla doppietta di Varela e al sigillo di Omari Forson.

Partite simili a comporre il quarto blocco con il 2-0 tra Cremonese e Sampdoria e lo 0-2 tra Catania e Parma. Nel primo dei due confronti è fatale un errore doriano dagli undici metri che spiana la strada alla vittoria dei lombardi. Fanno tutto due acquisti: Stuckler e Berti. Il Parma, invece, si affida al talento limpido del ragazzo scuola Milan, Samuele Lontani. Doppietta wow che lo accoglie tra i grandi con grande clamore.

Cagliari ed Hellas la spuntano nel quinto giro di trentaduesimi. I sardi lasciano sul posto l’Arezzo affidandosi al rigore di Deiola e disputando una buona partita. Il Verona fatica con l’Entella nei novanta minuti frenando sul 2-2, i rigori sono decisivi per il passaggio del turno scaligero. In gol Compagnon e Sarr per l’Hellas, Franzoni e Guiu per l’Entella.

Ottime risposte dal sesto abbinamento dove sia il Sassuolo che il Frosinone non esitano a presentarsi con arroganza. La squadra di Aquilani vince 3-0 col Cesena affidandosi all’estro di Volpato, Adzic e Lipani. Il Frosinone schiaccia 4-1 la Juve Stabia con doppietta di Kvernadze, Cicchella e Raimondo; per gli stabiesi l’unica forma di gioia è data da Candellone.

Nel settimo e penultimo gruppetto preliminare c’è la vittoria dell’Udinese contro il Padova e quella del Venezia contro il Modena. La squadra di Runjaic si fa bastare la rete di Davis per l’1-0 definitivo. Il Venezia, invece, deve affrontare una sfida ben più complicata: 3-2 in rimonta, che partita! Per il Modena ci pensa due volte Ambrosino; per i veneti Yeboah e due volte Adams.

Ultimo gruppetto con Pisa-Empoli e Benevento-Fiorentina. Il derby toscano fa divertire e dopo l’1-1 finale i padroni di casa superano gli avversari ai rigori. Marras e Saporiti in gol nei tempi regolamentari. Non c’è storia tra Benevento e Fiorentina: i viola schiacciano con poca pietà i campani lasciandosi trascinare da Ndour, Ranieri, Gudmunsson e Kean. L’unica rete delle streghe è quella di Lamesta.

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