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martedì 25 Giugno 2024 - 04:36
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Coronavirus – Le carceri

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Le rivolte sedate nelle carceri italiani, dopo la sospensione delle visite ai detenuti per contenere i rischi di contagio da coronavirus, hanno fatto rientrare l’emergenza di sommosse e devastazione, ma non il sovraffollamento. Né il pericolo che – qualora malauguratamente l’infezione dovesse entrare in qualche penitenziario, dove l’isolamento e le distanze di sicurezza tra detenuti sono semplicemente un’utopia – la situazione potrebbe degenerare in forme anche peggiori di quelle viste nei giorni scorsi. Incrementare il numero dei braccialetti elettronici come uno degli strumenti per consentire al sistema delle carceri di reggere l’emergenza Coronavirus. E’ ciò che starebbe valutando – a quanto si apprende – il Guardasigilli, Alfonso Bonafede, in vista del prossimo decreto del governo, previsto fra oggi e domani. Si punterebbe dunque a procedure velocizzate per i detenuti per usufruire, in tempi brevi e tenuto conto della buona condotta, dei braccialetti elettronici. Quella sui braccialetti è solo una delle norme di un “pacchetto” a cui il ministro sta lavorando per permettere al sistema dell’esecuzione della pena di reggere l’emergenza Coronavirus.

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