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martedì 16 Giugno 2026 - 17:35
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Sant’Anastasia, confronto tra candidati a sindaco: Carmine Esposito e Alessandro Pace a confronto. Il grande assente è Mariano Caserta.

A pochi giorni dal voto del 24 e 25 maggio, il sindaco uscente Carmine Esposito e lo sfidante Alessandro Pace si confrontano davanti alla cittadinanza. Il terzo candidato Mariano Caserta declina l'invito.

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Piazza Siano – A pochi giorni dal voto del 24 e 25 maggio, che chiamerà alle urne oltre 21.000 elettori per il rinnovo dell’amministrazione comunale, Sant’Anastasia ha vissuto un importante momento di esercizio democratico. In Piazza Siano, il 20 maggio, si è tenuto il confronto pubblico tra due dei tre candidati a sindaco: Carmine Esposito, sindaco uscente sostenuto dalle liste “Agire con Carmine Esposito”, “Siamo Anastasiani”, “Sant’Anastasia prima di tutto” e “Cuore Anastasiano”, e Alessandro Pace. Sul palco è rimasta vuota la sedia di Mariano Caserta, terzo candidato, che ha declinato l’invito al confronto, convinto che l’iniziativa si sarebbe trasformata in un’occasione per gettare fango su di lui.

Nonostante l’assenza pesante e le polemiche che l’hanno preceduta, il dibattito, moderato da Pier Paolo Petino si è svolto in un clima di sorprendente pacatezza, con toni rispettosi e momenti di reciproca cordialità tra i due protagonisti.

Il primo tema affrontato ha riguardato le priorità programmatiche. Esposito ha indicato nella messa a terra del Piano Urbanistico Comunale — approvato dopo quarant’anni di attesa — il cardine dell’azione futura. Pace ha invece posto al centro del proprio programma la sicurezza, definita prioritaria perché “dove c’è sicurezza si vive sicuramente meglio”.

Sul fronte del traffico e della mobilità, il sindaco uscente ha illustrato i progetti per decongestionare il centro storico attraverso la realizzazione di arterie parallele e la riqualificazione di via Castelluccio, per la quale sono già stati stanziati 1.650.000 euro. Pace ha proposto sensi unici mirati e una nuova organizzazione dei parcheggi a spina di pesce.

Particolarmente significativo il confronto sul turismo religioso legato al Santuario di Madonna dell’Arco, che richiama circa un milione di pellegrini all’anno, di cui 400.000 nel solo periodo pasquale. Esposito ha annunciato 800.000 euro per il piano di recupero dell’area, con l’ambizione di trasformare il sito in “una seconda Pompei”. Pace ha insistito sulla destagionalizzazione del turismo, ipotizzando info point e nuove opportunità lavorative per i giovani come guide turistiche.

Sul capitolo giovani, lavoro e commercio, Esposito ha sottolineato le difficoltà del commercio di prossimità schiacciato dai grandi centri commerciali. Pace ha proposto la creazione di un gruppo di lavoro dedicato ai giovani, agevolazioni finanziarie per chi apre nuove attività e l’apertura di un istituto tecnico agrario.

Sul tema della sicurezza, Esposito ha rivendicato il passaggio da sei a cinquanta telecamere ai varchi del paese e la realizzazione della caserma dei Carabinieri. Pace ha rilanciato con la figura del “poliziotto di quartiere”, proponendo di finanziare i nuovi vigili attraverso una campagna del 5×1000 destinata al Comune.

In materia di urbanistica e ambiente, Esposito ha rimarcato il raggiungimento di quasi il 90% di raccolta differenziata e un avanzo di amministrazione libero di 6 milioni di euro, oltre a 21 milioni di euro di finanziamenti per opere pubbliche già disponibili. Pace ha proposto l’introduzione di bidoni intelligenti con sistema a tessera collegati a un circuito di sconti presso i commercianti.

Nei minuti finali, gli appelli al voto hanno restituito due visioni opposte: Esposito ha invocato la continuità amministrativa, mentre Pace ha sostenuto la necessità del cambiamento.

A Sant’Anastasia, dunque, la campagna entra nella sua fase decisiva. La parola, ora, passa agli elettori.

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