Allo Stade de France gli Azzurri affrontano la Francia di Zinedine Zidane. Mancini sembra orientato verso un 4-3-3 con Donnarumma tra i pali, Barella e Tonali in mezzo e un tridente formato da Maldini e dai fratelli Esposito.
Ci sono partite che il calendario propone e altre che, quasi naturalmente, acquistano un peso diverso. Francia-Italia appartiene alla seconda categoria. Allo Stade de France gli Azzurri saranno chiamati a confrontarsi con la Francia di Zinedine Zidane, in una sfida che mette di fronte due Nazionali ricche di talento e desiderose di dare un segnale importante nel percorso di Nations League.
Per Roberto Mancini sarà soprattutto un banco di prova. Dopo le indicazioni positive arrivate dalle ultime uscite, l’Italia si troverà davanti un avversario capace di alzare il ritmo, attaccare gli spazi e creare pericoli attraverso la qualità dei propri interpreti.
La scelta del commissario tecnico dovrebbe essere ancora una volta il 4-3-3. Tra i pali spazio a Donnarumma, mentre davanti al portiere la linea difensiva dovrebbe essere composta da Kayode, Scalvini, Bastoni e Calafiori. Una retroguardia giovane ma con caratteristiche differenti, chiamata a mantenere compattezza e attenzione contro un attacco francese particolarmente rapido.
In mezzo al campo, il motore dell’Italia dovrebbe essere affidato a Barella, Tonali e Fagioli. Tre giocatori con caratteristiche diverse, ma capaci di completarsi: energia e inserimenti, personalità nella gestione del pallone e qualità nella costruzione della manovra.
La scelta più interessante riguarda però il reparto offensivo.
Mancini dovrebbe affidarsi a Maldini, Pio Esposito e Sebastiano Esposito. Una soluzione che dà alla Nazionale un volto giovane e ambizioso e che mette insieme movimento, tecnica e capacità di attaccare la profondità.
Per Pio e Sebastiano Esposito sarà una serata particolarmente significativa. Giocare insieme in una partita di questo livello rappresenta un’occasione importante per dimostrare personalità e qualità anche contro una delle difese più impegnative del torneo.
Dall’altra parte, Zidane dovrebbe rispondere con un 4-3-3 altrettanto offensivo. Maignan dovrebbe difendere la porta francese, con Koundé, Upamecano, Jacquet e Truffert davanti a lui.
Il centrocampo sarà formato da Cherki, Koné e Rabiot, un reparto nel quale tecnica, fisicità e capacità di verticalizzare possono creare diversi problemi agli Azzurri.
In avanti, invece, la Francia dovrebbe schierare Olise, Dembelé e Doué. Tre giocatori in grado di cambiare la partita attraverso accelerazioni, dribbling e giocate individuali.
Ed è proprio qui che potrebbe nascere una delle sfide decisive della serata. L’Italia dovrà essere brava a non concedere spazi alle iniziative francesi, ma allo stesso tempo non potrà limitarsi a difendere. Per impensierire la squadra di Zidane servirà coraggio, soprattutto nella fase di possesso.
Il centrocampo sarà un altro punto fondamentale. Barella e Tonali avranno il compito di dare ritmo alla squadra, mentre Fagioli potrà rappresentare una soluzione importante per uscire dalla pressione e trovare gli attaccanti tra le linee.
La partita, insomma, si annuncia come un confronto tra due idee di calcio che cercano ancora la propria definitiva identità. Da una parte la Francia di Zidane, forte di un gruppo ricco di talento; dall’altra l’Italia di Mancini, che punta su un mix di esperienza e nuove energie.
Lo Stade de France farà da cornice a una serata che promette intensità e spettacolo. Per gli Azzurri sarà soprattutto l’occasione per capire quanto siano cresciuti e quanto possano reggere il confronto quando dall’altra parte ci sono giocatori capaci di decidere una partita con una singola giocata.
LE PROBABILI FORMAZIONI
ITALIA (4-3-3)
Donnarumma; Kayode, Scalvini, Bastoni, Calafiori; Barella, Tonali, Fagioli; Maldini, P. Esposito, S. Esposito.
Ct: Mancini
FRANCIA (4-3-3)
Maignan; Koundé, Upamecano, Jacquet, Truffert; Cherki, Koné, Rabiot; Olise, Dembelé, Doué.
Ct: Zidane











