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venerdì 19 Luglio 2024 - 23:57
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Francia, Macron chiede ad Attal: “Di restare premier per il momento”

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I dati definitivi del secondo turno delle legislative francesi

Il tasso di partecipazione al voto al secondo turno delle elezioni legislative anticipate in Francia è stato pari al 66,7%, in aumento rispetto al primo turno quando era già stato elevato (65%). Si tratta del livello più alto a un secondo turno dal 1997, quando aveva partecipato il 71,1% degli elettori. Il Nuovo fronte popolare, l’alleanza di sinistra che si è formata per contrastare l’avanzata del Rassemblement National al secondo turno delle elezioni legislative francesi, ha conquistato il maggior numero dei seggi alla prossima Assemblea Nazionale, composta in tutto da 577 deputati. Quelli del Nfp (Nuovo Fronte Popolare) saranno 182. È quanto risulta dai dati definitivi sulle elezioni diffusi dal ministero dell’Interno. La formazione centrista a sostegno del presidente Emmanuel Macron, Ensemble, ne ha ottenuti 168 mentre il Rassemblement National di Marine Le Pen alleato con una parte dei Republicains guidati dal presidente del partito Eric Ciotti è terzo con 143 deputati eletti. Secondo i calcoli del quotidiano Le Monde, all’interno del Nouveau Front Populaire, la France insoumise di Jean-Luc Mélenchon è la più rappresentata con 74 eletti ai quali si aggiungono 3 “dissidenti” del partito. Il Partito socialista avrà 59 deputati e gli Ecologisti 28. Il partito comunista ha eletto 9 parlamentari e Generation 5.

Meno donne in nuova Assemblea nazionale, 208 su 577. Nel blocco della destra meno del 32%

Nella nuova Assemblea nazionale uscita dalle urne è in calo del 36% la rappresentanza femminile rispetto alle ultime due legislature, con solo 208 donne elette su 577 seggi da assegnare.

Il risvolto negativo delle legislative anticipate di ieri sulla componente di donne del nuovo Parlamento giunge da un’analisi dei risultati ufficiali pubblicati dal ministero dell’Interno.  La percentuale di donne nell’Assemblea nazionale ha raggiunto un livello record nel 2017, con un picco del 38,8% (224 deputate), per poi scendere al 37,3% (215) nel 2022, e ora segna un ulteriore calo.

Tra i principali blocchi della nuova Assemblea, l’Union des gauche o Nuovo Fronte Popolare (NFP) e i partiti affini hanno la più alta percentuale di donne, pari al 41,7% – 78 deputati su 187 – superando di poco la coalizione presidenziale di Ensemble, al 41,5%, con 66 parlamentari su 159 eletti.    L’estrema destra del Rassemblement National (RN) e i suoi alleati hanno solo il 32,4% di donne (46 su 142) e la destra gollista di Les Re’publicains (LR) ha eletto solo il 30,8% di donne.    

Per giunta il Parlamento si ritrova con un numero di donne leggermente inferiore rispetto a quello del Senato: la camera alta indirettamente eletta e tendenzialmente sempre più a destra ha il 36,8% di donne, 128 su 348 senatori. Nel 1958, la prima Assemblea nazionale della V Repubblica contava solo otto deputate, tra cui Nafissa Sid Cara, nata in Algeria prima dell’indipendenza e unica donna nel primo governo della V Repubblica nel 1959.

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