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martedì 5 Marzo 2024 - 03:03
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Green Pass Scuola: i Giudici della Cassazione respingono la richiesta di sospensione dei docenti.

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E’ tempo di ritorno a scuola per alunni e docenti, per molti di questi ultimi il problema del Green Pass che vieterebbe l’ingresso a chi ne è sprovvisto con immediata sospensione. E’ già infatti noto come molti insegnanti siano stati respinti perchè non in possesso della carta verde, con i presidi costretti a ricoprire il ruolo di controllori, con tanto di sanzioni da comminare e punizioni da infliggere. Ma c’è una svolta decisiva: l’ordinanza della Cassazione Civile Ord. Sez. 6 Num. 23524/ 2021 del 27 agosto, conferma come il dirigente scolastico non abbia il potere di sospendere i docenti.
E’ stato respinto dalla Corte d’Appello il ricorso del MIUR circa la possibilità che il dirigente scolastico provveda a sospendere un docente. In questo senso, la Corte d’Appello ha deciso di confermare la decisione di primo grado secondo cui risultava illegittima (annullandola di conseguenza) la sanzione disciplinare della sospensione dall’insegnamento per tre giorni comminata nei confronti di un docente. La corte d’appello ha riconosciuto come incompetente il dirigente scolastico a provvedere a tali sanzioni (che spettano invece all’Ufficio per i Procedimenti Disciplinari) pertanto il dirigente scolastico non ha il potere di sospendere i docenti.

 

LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA

Questa la motivazione della sentenza emessa dai giudici: “In tema di sanzioni disciplinari nel pubblico impiego privatizzato, al fine di stabilire la competenza dell’organo deputato a iniziare, svolgere e concludere il procedimento, occorre avere riguardo al massimo della sanzione disciplinare come stabilita in astratto, in relazione alla fattispecie legale, normativa o contrattuale che viene in rilievo, essendo necessario, in base ai principi di legalità e del giusto procedimento, che la competenza sia determinata in modo certo, anteriore al caso concreto ed oggettivo, prescindendo dal singolo procedimento disciplinare”. Aggiungono inoltre “Il caso di specie riguarda il personale docente ed educativo della scuola; per tale categoria, a norma degli art. 492, comma 2, lett. b) e 494, comma 1, lett. a), b) e c), è prevista la fattispecie legale della sospensione dall’insegnamento o dall’ufficio nella misura minima «fino a un mese»; pertanto, ai sensi dell’art. 55-bis, comma 1, primo e secondo periodo, applicabile ratione temporis nel testo anteriore alle modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 75 del 2017, non trattandosi di «ìnfrazìonì di minore gravita’», per le quali cioè è prevista «l’irrogazione di sanzioni superiori al rimprovero verbale ed inferiori alla sospensione dal servizio con privazione della retribuzione per più di dieci giorni», sussiste la competenza dell’Ufficio per i Procedimenti Disciplinari (U.P.D.) e non quella del dirigente scolastico”.

 

 

 

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