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martedì 16 Giugno 2026 - 18:01
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“I giovani maestri di amicizia”

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Inizia il viaggio del Papa in Portogallo. I giovani in primo piano, ma c’è anche la tappa di Fatima sulla pace. Il Pnrr riformulato divide. Renzi rilancia il sindaco d’Italia. Evacuazione dal Niger

Con l’arrivo di papa Francesco decolla oggi la Giornata mondiale della gioventù in Portogallo, che in realtà è articolata in tanti appuntamenti. Ci saranno 330 mila giovani da 22 diverse nazioni. Stasera si tiene la Festa degli italiani. Prima della partenza di oggi il Papa è andato a pregare nella cappella di Santa Maria Maggiore dedicata all’icona “Salus Populi Romani” (Vedi Foto del giorno), com’è sua consuetudine, mettendo sotto la protezione mariana questo viaggio. Lo ha fatto già ieri, anche perché il 31 luglio è stata la festa di sant’Ignazio e il fondatore dei gesuiti celebrò proprio in quella cappella la sua prima messa da sacerdote, dopo un anno intero di preparazione dalla sua ordinazione. Coincidenze estive.

La stessa presenza fisica dei giovani spingerà Bergoglio in questa visita a focalizzare i temi del futuro sostenibile del pianeta ma anche della pace. Sono due ferite aperte nel mondo del 2023: l’emergenza provocata dai cambiamenti climatici che fa temere per l’equilibrio ambientale e la guerra in Ucraina, che non dà tregua col suo carico di morte. Fatima è una tappa obbligata del viaggio in Portogallo e va oltre la GNG. Quasi costringe ad un paragone con il futuro delle Nazioni e con la pace. Ci sono poi temi legati al Portogallo, cui accenna in modo interessante il Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’educazione, il cardinal Josè Tolentino de Mendonça, portoghese d’origine. In una bella intervista ad Avvenire il “ministro” vaticano che è succeduto a Gianfranco Ravasi, crea stamattina un ponte fra la Gmg di Lisbona e un altro grande appuntamento d’agosto: il Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini. La chiave è proprio quella della kermesse riminese di quest’anno: l’amicizia.

Dice infatti il cardinal Tolentino: “I giovani sono maestri di amicizia, senza gli amici non accetterebbero di iniziare alla Gmg che li collega tra loro e alla figura del Papa. C’è un’amicizia enorme che lega questa generazione di ragazze e ragazzi al Santo Padre, visto come un amico autorevole, capace di dire le parole di cui hanno bisogno per guardare alle grandi sfide dei ragazzi del futuro. Perché, come ricorda appunto il Papa, l’amicizia non è fatta di idee ma è vita condivisa. Sull’esempio di Gesù che ci ha detto: io vi chiamo amici”.

Sarà invece un futuro cardinale, il designato Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, a celebrare stamattina alle 11,30 la solenne celebrazione alla Porziuncola di Assisi, in occasione della Festa del Perdono (qui nel sito tutti i particolari). Il 2 agosto del 1216 San Francesco annunciò al popolo: “Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!”. Indulgenza plenaria oggi in tutte le parrocchie d’Italia. Coincidenze estive.

I fatti che sono sui giornali di oggi riguardano soprattutto le discussioni sulla riformulazione del Pnrr. Uno studio dell’ufficio tecnico del Senato suona critico sulla linea scelta del governo e solleva le proteste delle opposizioni. Che fine faranno i progetti accantonati per i 15,9 miliardi a cui si rinuncia con la rimodulazione del Recovery? Sul fronte politico l’altra novità è costituita dal rilancio “costituzionale” di Matteo Renzi sul Sindaco d’Italia, che interviene in un dibattito aperto dalla stessa premier Giorgia Meloni. Da leggere l’inquadramento del problerma scritto dalla costituzionalista Anna Maria Poggi sul Riformista di oggi.

Le notizie dall’estero sono ancora dominate dalla guerra in Ucraina e dalla crisi in Niger. Droni di Kiev sono tornati a colpire il cuore di Mosca, dando l’impressione che questi attacchi si intensificheranno. Dal Niger fuggono gli occidentali, italiani compresi. Ma c’è la possibilità di un intervento militare francese. Se arrivasse, scrive Domenico Quirico sulla Stampa, sarebbe un enorme favore alla Jihad. Donald Trump è stato nuovamente incriminato, questa volta per l’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio. Ma i guai giudiziari dell’ex presidente non sembrano intaccare la sua popolarità: non ci sono candidati davvero alternativi nel campo repubblicano.

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