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Il culto dei Fujenti tra fede e innovazione: presentata la nuova guida del Santuario della Madonna dell’Arco

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Si è tenuto ieri, 31 marzo 2026, presso la sala conferenze del Santuario di Madonna dell’Arco l’incontro dal titolo “Fujenti, un popolo in cammino”, un momento di riflessione profonda che ha unito fede, cultura e identità territoriale. Il dialogo, moderato dalla giornalista Maddalena Venuso, ha visto la partecipazione del Rettore del Santuario, Padre Gianpaolo Pagano O.P., e del Sindaco di Sant’Anastasia, Dott. Carmine Esposito, in occasione della presentazione della nuova Guida storico-artistica del Santuario.

L’incontro si è aperto con la proiezione di alcuni frammenti del documentario Matriarca, un’opera che documenta la storia secolare di un culto capace di richiamare fedeli non solo dalla Campania, ma da tutto il Sud Italia.

Ad arricchire l’introduzione, il contributo artistico di Michele Buonocore, che ha presentato un brano tratto dalla sua opera popolare ispirata al miracolo del 1450. Attraverso il canto, è emersa la figura del “Fujente” non come semplice figurante di un rito folkloristico, ma come protagonista di un’esperienza di conversione e di un cammino spirituale che trasforma la “parte malvagia” dell’uomo in ricerca del bene.

Il Sindaco Carmine Esposito ha sottolineato come la tradizione dei Fujenti non sia un evento estemporaneo, ma una complessa macchina organizzativa che impegna le istituzioni per un intero anno, per garantire sicurezza e accoglienza a oltre 100.000 pellegrini.

“Tutto passa: le istituzioni, i fenomeni sociali, persino le guerre. Ma questo fenomeno resta e cresce,” ha dichiarato il Sindaco. “Dobbiamo essere orgogliosi di questa identità storica consolidata. Il nostro obiettivo è dare a questa devozione il rilievo nazionale che merita, proseguendo nel percorso di candidatura del pellegrinaggio a Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO.”

Padre Gianpaolo Pagano, Rettore del Santuario, ha spostato il focus sulla necessità di scardinare l’indifferenza e la superficialità con cui spesso viene guardata la religiosità popolare. Il cuore del Santuario batte tutto l’anno, non solo nel Lunedì in Albis, e la nuova Guida storico-artistica, curata insieme a Domenico Granata, nasce proprio per offrire ai visitatori uno strumento per comprendere la ricchezza del luogo.

Il Rettore ha annunciato importanti innovazioni tecnologiche:

  • Digitalizzazione degli Ex Voto: Grazie a un progetto finanziato dal Ministero della Cultura, entro fine maggio sarà disponibile un’app con realtà aumentata per fruire dei contenuti del Museo in alta definizione;
  • Recupero Storico: La guida non è solo una lista di opere, ma un percorso che lega i grandi artisti passati per il Santuario alla fede semplice di chi, da secoli, lascia un segno di gratitudine alla Vergine.

L’incontro si è concluso con l’auspicio che la nuova Guida e gli strumenti di comunicazione attivati possano rendere i cittadini e i pellegrini più consapevoli della storia che calpestano. Come ricordato dalla Prof.ssa Venuso, il pellegrinaggio è un “gesto d’amore”, “una corsa estatica verso una fonte di speranza che, da quasi seicento anni, non smette di sgorgare sotto gli archi di Sant’Anastasia.”  

Foto e copertina a cura di Ciro Marigliano – Ufficio stampa Comune di Sant’Anastasia

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