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giovedì 30 Maggio 2024 - 14:04
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Il deficit italiano al 7,4% nel 2023, il più alto d’Europa

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L’Italia ha chiuso il 2023 con un deficit pari al 7,4% del Pil. Lo rende noto l’Istat precisando che rispetto ai conti dello scorso 5 aprile, la nuova versione vede un peggioramento dell’indebitamento netto in rapporto al Pil di 0,2 punti percentuali (era al 7,2%). Il 2022 si era chiuso all’8,6%.

Si tratta del deficit più elevato dell’intera Ue, seguito da Ungheria (6,7%) e Romania (6,6%), secondo quanto emerge dagli ultimi dati di Eurostat. Il debito pubblico dell’Italia è sceso al 137,3% del Pil alla fine del quarto trimestre dello scorso anno, rispetto al 137,9% del terzo trimestre ed al 140,5% del 2022. Nell’Eurozona il rapporto deficit/Pil medio nel 2023 è sceso al 3,6%, dal 3,7% dell’anno precedente, mentre nell’Ue è salito dal 3,4% al 3,5%. Il debito pubblico è diminuito dal 90,8% all’88,6% nell’Eurozona e dall’83,4% all’81,7% nell’Ue.

Upb: ‘Molto probabile la procedura Ue per deficit eccessivo’

Il superamento “non temporaneo” della soglia del 3% nel rapporto deficit-Pil rende “molto probabile” l’avvio di una procedura per disavanzo eccessivo nei confronti dell’Italia. Lo sottolinea l’Upb nell’audizione sul Def. Il sentiero di correzione, spiega l’Ufficio parlamentare di bilancio, dovrà tenere conto dell’accordo sulla nuova governance europea che prevede una riduzione del saldo complessivo strutturale di almeno 0,5 punti percentuali di Pil annui: “da un lato, grazie al regime transitorio, nel triennio 2025-27 l’aggiustamento non considererà i maggiori costi legati all’incremento della spesa per interessi; dall’altro, il sentiero di correzione dovrà essere coerente con il percorso di riduzione plausibile del debito nel medio termine e garantire che, una volta usciti dalla procedura, sia rispettata la salvaguardia numerica di riduzione del debito negli anni rimanenti il periodo di aggiustamento: ciò potrebbe comportare per l’Italia aggiustamenti maggiori di 0,5 punti percentuali”.

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