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Il sindacato di polizia Coisp: “Sequestrata la nave per la sicurezza al G7 a Brindisi”

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“La squadra mobile di Brindisi sta sequestrando la nave Goddess of the Night (o Mykonos Magic, ex Costa Magica, ndr), ormeggiata al porto di Brindisi, a causa delle numerose denunce pubbliche”. Lo rende noto il segretario del sindacato di polizia Coisp Domenico Pianese ricordando che la nave era destinata ad ospitare gli oltre 2.500 agenti e altre forze di polizia aggregate in Puglia per il servizio di sicurezza del G7. Nave che, sottolinea Pianese, “versava in pessime condizioni igienico sanitarie, con alloggi sporchi e danneggiati, servizi igienici inutilizzabili, docce fatiscenti, cabine allagate”.

C’è stata una vera e propria fuga dall'”hotel galleggiante”, destinato ad ospitare circa 3mila tra poliziotti, carabinieri e finanzieri chiamati a garantire la sicurezza del G7 che da giovedì a sabato si svolgerà nel resort extralusso di Borgo Egnazia.

La Mikonos Magic, ormeggiata al porto di Brindisi, si è rivelata infatti una pensione ad una stella, con cabine sporche, scarichi intasati e senza aria condizionata. Non certo l’ambiente ideale per il riposo del personale in divisa che sarà impegnato in intense giornate di lavoro per assicurare che il vertice si svolga senza incidenti.

I malcapitati ospiti trasferiti parte in strutture ricettive a terra e parte su un’altra nave in arrivo. Seccato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che ha chiesto chiarimenti al Dipartimento della pubblica sicurezza. Quest’ultimo si prepara a seguire la via giudiziaria per rivalersi sull’azienda greca Seajets che ha vinto l’appalto per il servizio con un’offerta da 6,6 milioni di euro. L’affaire è scoppiato non appena gli agenti hanno messo piede sulla Mikonos Magic. Attraverso i sindacati delle divise hanno espresso tutto il loro malcontento per lo stato della nave definito “inaccettabile”.

Il Dipartimento si è quindi mosso per assicurare soluzioni alloggiative più dignitose agli agenti, preso infatti atto delle “condizioni logistiche ed igienico-sanitarie, non corrispondenti ai requisiti contrattuali”.

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