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martedì 25 Giugno 2024 - 11:47
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Ilaria Salis e l’immunità: “Manca solo un pezzo di carta”

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A Ilaria Salis ora manca solo “un pezzo di carta” per andarsene da Budapest, perché di voti ne ha presi 176mila, più che sufficienti per abbandonare il suo status di detenuta ai domiciliari in attesa di giudizio e diventare una parlamentare europea. E il pezzo di carta citato da suo padre Roberto è proprio il documento che attesta la sua elezione che, in base alle normative europee, le garantisce l’immunità e la sospensione del suo processo in corso in Ungheria dopo l’arresto avvenuto l’anno scorso. L’articolo 9.2 del Protocollo sui privilegi e sulle immunità dell’Unione europea prevede infatti che gli eurodeputati “non possono, sul territorio di ogni altro Stato membro, essere detenuti né essere oggetto di procedimenti giudiziari” e quindi i legali dell’antifascista italiana presenteranno una richiesta di scarcerazione non appena il giudice ungherese sarà in possesso della certificazione formale della sua elezione. Ci potrebbero però volere giorni prima che si concluda la procedura per la proclamazione ufficiale dei 76 eurodeputati italiani e Roberto Salis vorrebbe vedere sua figlia libera molto prima: “Ilaria bisogna portarla a casa, il giudice ungherese è informato della conquista del seggio e ha già contattato il ministero degli Esteri ungherese perché ha bisogno di un pezzo di carta che attesti questo risultato alle elezioni. Con questo pezzo di carta il giudice emetterà una sentenza per la concessione dell’immunità e bloccherà il processo”.

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