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mercoledì 13 Maggio 2026 - 12:08
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Incendio su un treno della circumvesuviana: paura tra i viaggiatori

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Spesso gli utenti della Circumvesuviana lamentano disservizi e condizioni di viaggio spartane. Spesso i vagoni si fermano nel nulla costringendo i passeggeri a scendere sui binari. E, in casi come questo, ad imbracciare anche un estintore. Il treno coinvolto è uno dei convogli della linea Napoli – Sorrento che all’altezza della fermata Villa Regina ha preso fuoco, ieri intorno alle 13. Una delle fasce orarie più frequentate in una delle tratte più piene di utenti, la maggior parte turisti.

Il treno della Circumvesuviana prende fuoco, ma le cause sono ancora incerte

Tra le ipotesi c’è quella che a causare le fiamme possa essere stato il condizionamento dell’area a bordo del treno. Chiaramente questo ha comportato disagi ai viaggiatori, perché la tratta è stata interrotta tra le stazioni di Torre Annunziata e Castellammare. Sono stati istituiti, però, bus sostitutivi. Ulteriori disagi anche sulla linea Boscotrecase – Torre Del Greco, per rendere ancora più drammatica la situazione dei pendolari.

Intanto, intervengono anche i comitati dei viaggiatori: “I pendolari e i viaggiatori delle linee vesuviane non possono rischiare la vita per colpa di una gestione fallimentare”, mentre altre persone appartenenti a diversi gruppi rilasciano dichiarazioni forti:

“La dirigenza Eav si elogia per i bilanci in attivo, ma dimentica di citare il fallimento della sua missione: garantire il servizio di trasporto pubblico ferroviario, soprattutto sulle linee vesuviane. Qui non ci sono miracoli da celebrare o applaudire. Nonostante le centinaia di milioni a disposizione, siamo al cospetto di un fallimento colossale. Ogni giorno accade qualcosa che mette a rischio la vita dei viaggiatori vesuviani. Turisti, pendolari e interi territori ostaggio di chi in dieci anni non ha saputo garantire un servizio efficiente. I pendolari vesuviani – concludono gli esponenti dei comitati – invitano l’attuale management a prendere atto del proprio fallimento e a correre ai ripari prima che sia troppo tardi. Non vogliamo assistere o essere protagonisti di qualche tragico episodio”.

Si dovrà aspettare la tragedia per migliorare la situazione? Migliaia i pendolari che non hanno altro modo di raggiungere le loro sedi di lavoro o di studio e che sono costretti a sottostare e sopportare condizioni di viaggio indecenti, che ogni giorno sperano di riuscire a tornare a casa ad un orario consono e senza imprevisti.

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