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giovedì 13 Giugno 2024 - 16:50
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La Cina è decisa a “riunirsi” con Taiwan anche con l’uso della forza

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Pechino  ha pubblicato un nuovo ‘libro bianco’ su Taiwan, per la prima volta dopo più di 20 anni. Nel documento si legge che la riunificazione dei territori di Formosa con la Cina continentale resta un obiettivo imprescindibile dell’agenda di PechinoAnche a costo di utilizzare la forza.

Da Pechino ribadiscono che sono pronti a creare un ampio spazio per la riunificazione pacifica, ma non lasceranno posto ad attività separatiste in nessuna forma, l’isola di Taiwan di fatto indipendente ma che la Cina definisce “parte inalienabile” del suo territorio e per la quale insiste su una “riunificazione pacifica” pur minacciando “l’uso della forza”. Secondo la versione in inglese del “libro bianco” il documento, il primo dall’arrivo al potere di Xi Jinping, Pechino – che ribadisce di “non tollerare interferenze” sulla questione di Taiwan, un’isola con 23 milioni di abitanti – “lavorerà con la massima sincerità e farà di tutto per una riunificazione pacifica, ma non rinunceremo all’uso della forza e ci riserviamo l’opzione di adottare tutte le misure necessarie. Questo per difenderci dalle interferenze esterne e da tutte le attività separatiste”. “L’uso della forza sarebbe l’ultima risorsa – si legge ancora – Saremo costretti a misure drastiche solo per rispondere alle provocazioni dei separatisti o di forze esterne se dovessero superare le nostre linee rosse. Saremo sempre pronti a rispondere con l’uso della forza o altri mezzi necessari a interferenze di forze straniere o ad azioni estreme da parte di separatisti”. Per Pechino “l’obiettivo ultimo è garantire la prospettiva di una riunificazione pacifica della Cina e portare avanti questo processo”, aggiunge il documento diffuso dopo la visita di inizio mese a Taiwan di Nancy Pelosi che ha suscitato le ire della Repubblica popolare, impegnata in maxi manovre militari intorno all’isola e che insiste sul principio di “una sola Cina” e sul modello “un Paese, due sistemi” come “soluzione più inclusiva”.

La reazione di Taipei non si è fatta attendere. È giunta per bocca della presidente Tsai Ing-wen . “La Cina ignora la realtà su entrambi i lati dello Stretto”, ha affermato la leader taiwanese, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa locale Cna. Tsai ha definito “un pio desiderio” il ‘libro bianco’ di Pechino dove si parla di una riunificazione basata su “un Paese, due sistemi” e dove non si rinuncia all’uso della forza nei confronti di Taiwan. L’obiettivo di Pechino “è di parlare ai pochissimi partiti politici taiwanesi e alle persone che temono la Cina e sono disposte a scendere a compromessi tramite l’intimidazione”, ha aggiunto Tsai.

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