18.8 C
Napoli
mercoledì 22 Maggio 2024 - 07:39
HomeAttualitàLa pace di Kiev è un cantiere

La pace di Kiev è un cantiere

-

Zelensky offre a Davos il grande business della ricostruzione. L’Oxfam denuncia: 573 nuovi miliardari e milioni di poveri. Mosca valuta il piano italiano. La Ue ci ferma sui conti. Governo “a rischio”

Guerra e Covid hanno provocato ulteriore disuguaglianza. In occasione del Forum economico di Davos, l’Oxfam ha pubblicato un rapporto che davvero è uno choc: gli ultimi anni hanno prodotto 573 nuovi miliardari, 62 solo nell’alimentare. Le imprese nei settori energetico, alimentare e farmaceutico realizzano profitti da record: 5 multinazionali energetiche (Bp, Shell, Total Energies, Exxon e Chevron) fanno 2.600 dollari di profitto al secondo. Mentre, come nota stamattina Avvenire, “la spirale della povertà estrema” nel 2022 rischia di inghiottire 1 milione di persone ogni 1,5 giorni circa: il fenomeno riguarda 263 milioni di persone in tutto. È la combinazione di due anni di pandemia con la crisi energetica ed alimentare, provocata dall’invasione russa dell’Ucraina. Pochissimi straricchi contro un aumento galoppante della povertà, aumento che colpisce i Paesi già deboli del Medio Oriente, dell’Africa e dell’Asia. Proprio a Davos (vedi Foto del Giorno) ieri è intervenuto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Ha chiesto solidarietà agli imprenditori ma soprattutto ha offerto di partecipare all’enorme cantiere della ricostruzione che sorgerà nel suo Paese dopo la guerra. Un cantiere finanziato da un nuovo piano Marshall, che coinvolgerà Usa ed Europa. Discorso pragmatico e da manager: conviene stare con Kiev, invece che con Mosca. Anna Zafesova sulla Stampa nota che gli inglesi potrebbero essere i primi partner in questo progetto.

Articoli correlati

- Advertisment -