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sabato 13 Aprile 2024 - 11:21
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La Russia attacca l’Italia

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Ieri in Italia subito dopo la fine dell’incontro tra il premier Giorgia Melone e il presidente Zelensky a Kiev sono partiti degli attacchi hacker da parte di un gruppo filorusso che si fa chiamare “NoName057″. 

Hanno fatto partire un attacco di tipo DDos (Distributed Denial of Service), niente furto di dati, ma sistemi informatici mandati in tilt – contro i siti di enti pubblici e società private in Italia, tra banche, aziende e ministeri. Obiettivo dichiarato: «Smascherare l’Italia russofoba».  I server colpiti sono i seguenti: quello dell’arma dei Carabinieri, del ministero degli Interni, alcuni pezzi della Difesa, il portale per il rilascio delle carte di identità elettroniche, un paio di ministeri, la società di utility A2a e il sito di Tim.

“NoName57” è un collettivo particolarmente vicino ai servizi russi che non ha mai nascosto di lavorare «al fianco della propria Patria», sono apparsi sullo scenario mondiale lo scorso marzo quando hanno attaccando alcune infrastrutture strategiche dei paesi dell’ex Unione sovietica non schierati con Putin. Nessuno però potrà mai provare che a ordinare l’attacco di ieri sia stato il Cremlino, quindi un attacco politico. Non c’è stata alcuna richiesta di riscatto. Ma soltanto il tentativo di paralizzare alcuni servizi essenziali per lanciare un segnale politico ben preciso. Il collettivo “NoName57” ha rivendicato l’attacco sui loro canali Telegram con queste frasi   «Dopo la colazione con i croissants francesi, siamo andati a mangiare una bella pizza in Italia. L’Italia fornirà all’Ucraina il sesto pacchetto di assistenza militare, che includerà tre tipi di sistemi di difesa aerea. Come ha detto il primo ministro italiano Giorgia Meloni durante una conferenza stampa a Kiev, si parla dei sistemi anticarro Sampt-t, Skyguard e Spike. Per questo continueremo il nostro affascinante viaggio attraverso l’Italia russofoba».

L’immagine che  ieri i vari utenti si sono trovati davanti è quella di un orso e poi della bandiera italiana con la scritta “Mamma Mia”, ma il direttore della Agenzia cybersecurity Italiana il dottor Roberto Baldoni rassicura per ora gli italiani assicurando che l’Italia è stata in grado di rispondere immediatamente e di evitare collassi sulla rete. In questi mesi è stato organizzato un sistema in grado di bloccare l’accesso da Ip esteri, in modo da ridurre i danni in casi di questo genere, ma avverte anche gli italiani dicendo che purtroppo gli attacchi verso la nostra rete informatica nel 2022 hanno subito un escalation è sono aumentati del 40% e che comunque i software utilizzati sono più sofisticati e maggiori sono le risorse economiche messe in campo. Questo significa che chi sta giocando questa partita ha deciso di alzare l’asticella e di iniziare a fare sul serio.

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