17.7 C
Napoli
mercoledì 22 Maggio 2024 - 07:11
HomeAttualitàLo scontro (cercato) fra Letta e Meloni

Lo scontro (cercato) fra Letta e Meloni

-

La campagna elettorale si anima del duello fra Pd e FdI. Oggi ci riprovano Renzi e Calenda. Berlusconi si ricandida a 86 anni. Zelensky rivuole la Crimea. Trump non risponde al giudice di New York

La campagna elettorale, che avrà domenica la chiusura del primo atto formale con il deposito dei simboli al Viminale, si anima dello scontro a due fra Enrico Letta e Giorgia Meloni. Per certi versi è uno scontro che entrambi i contendenti cercano da tempo. Non a caso, si trovano d’accordo nel proporre l’appuntamento elettorale come un referendum tra loro due: per il segretario del Pd ogni altra opzione elettorale (come il voto ai 5 Stelle o al Terzo polo) è un favore a Fratelli d’Italia. Per Meloni sono tutti “comunisti mascherati”, Calenda e Rezni compresi. Insomma: o state di qua o state di là. La polarizzazione, la drammatizzazione, lo scontro fanno il gioco di entrambi: quindi sessismo, insulti, allarmi sulla democrazia.. E chi più ne ha, pèiù ne metta. In questo clima però ieri la “fascistina” (copyright Fedele Confalonieri) Giorgia Meloni ha fatto un passo importante, curiosamente rivolto, con un video ad hoc, alla stampa estera, come a dire che quella italiana dovrebbe già esserne informata. Il passo è questo: una condanna della dittatura e delle leggi razziali del Fascismo. Un’abiura pubblica fondamentale. Dimostra infatti che c’è ancora un terreno comune nella Costituzione repubblicana che viene prima di ogni contrasto o scontro fra le parti.

Articoli correlati

- Advertisment -