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martedì 23 Aprile 2024 - 02:45
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Manifestazione non autorizzata a Roma da parte del movimento loApro

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Si sta tenendo in queste ore la protesta non autorizzata tenuta dal movimento loApro. La tensione è altissima, blindati e idranti schierati in varie strade del centro di Roma. Alcuni manifestanti hanno lanciato petardi e oggetti contro le forze dell’ordine. Il movimento di protesta sta cercando di attirare quanto più possibile l’attenzione, dirigendosi verso Montecitorio. La manifestazione non era stata autorizzata dalla questura di Roma, ma nonostante ciò, i manifestanti avevano annunciato che avrebbero comunque scioperato. I primi gruppi di manifestanti si sono radunati in piazza San Silvestro e intonano cori “Libertà, libertà”, poi alcuni manifestanti con in testa Casapound si sono spostati, con le mani alzate e al grido “Siamo lavoratori fateci passare”, verso il cordone di sicurezza che sigilla piazza San Silvestro dove sono stati bloccati dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa.  “Non siamo partite Iva, siamo persone, siamo famiglie – dice un manifestante arrivato da Napoli – non siamo delinquenti, siamo persone che lavoravano 14 ore al giorno”. Mentre un altro aggiunge: “Ci negano anche il diritto di manifestante. E’ stata un’impresa arrivare qui”. Quelli del movimento loApro avevano annunciato che il punto d’incontro sarebbe stato alle ore 14.30 davanti a uno dei simboli della città, il Pantheon, dopo che era arrivato il “no” da parte della procura. “Circonderemo il Parlamento in maniera pacifica e li costringeremo ad uscire dal palazzo. 20mila o 50mila dipende da voi. Facciamo la storia insieme”. A quanto si apprende, nel corso delle ore è cambiato il programma degli organizzatori: avrebbero scelto piazza San Silvestro come luogo di concentramento per poi dare vita ad un corteo verso Montecitorio. Sia il sit-in che il corteo non sono autorizzati. Le forze dell’ordine hanno cercato di fare controlli a tappeto sin dalle prime luci dell’alba, tenendo d’occhio i caselli autostradali e le stazioni al fine di intercettare eventuali pullman o gruppi di manifestanti.

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