Il Capo dello Stato approfitta dell’incontro con i sindaci italiani, organizzato dall’Anci, per stigmatizzare le violenze delle manifestazioni contro il Green pass e i vaccini. In questo modo Mattarella sostiene la linea del Governo di mettere limiti alle proteste. La cronaca di Concetto Vecchio per Repubblica.
«I sindaci giunti a Parma da tutta Italia lo sommergono di applausi quando Sergio Mattarella dice: «Dobbiamo sconfiggere il virus, non attaccare gli strumenti che lo combattono». Il Presidente deve interrompere per un attimo il suo discorso: un duro attacco alle piazze No Vax. «Hanno provocato un pericoloso aumento del contagio », s’ indigna. Il caso Trieste, con l’impennata dei positivi, ben duecento, causata dai sit-in di chi si oppone ai vaccini e ai Green Pass, ha fatto suonare l’allarme al Quirinale. L’assemblea dell’Anci è quindi l’occasione per fare un richiamo al Paese. Ma in questo modo Mattarella sostiene anche il governo che sta per varare una stretta sui cortei nei centri storici. Un giro di vite per tutelare la salute e lo shopping natalizio. Non sono ammessi disordini, è il messaggio del Colle. Il sostegno per le nuove regole del Viminale viene esplicitato così: «In queste ultime settimane manifestazioni non sempre autorizzate hanno tentato di far passare come libera manifestazione del pensiero l’attacco recato al libero svolgersi delle attività. Accanto alle criticità per l’ordine pubblico, sovente con l’ostentata rinuncia a dispositivi di protezione personale e alle norme di cautela anticovid, hanno provocato un pericoloso incremento del contagio». E a proposito dei disordini argomenta: «In ogni caso atti di vandalismo e di violenza sono gravi e inammissibili e suscitano qualche preoccupazione, sembrando, talvolta, raffigurarsi come tasselli, più o meno consapevoli, di una intenzione che pone in discussione le basi stesse della nostra convivenza». Il pensiero corre all’assalto squadrista di Forza Nuova nella sede della Cgil, a Roma, lo scorso 9 ottobre. La quarta ondata del resto mette inquietudine. L’Italia tiene, rispetto all’Europa. Ma i ricoveri crescono anche da noi. Un mese fa erano 2.742, oggi sono già 3.436. E l’inverno è alle porte. L’impressione del Quirinale è che tenda a insinuarsi un pericoloso lassismo. Mattarella invita quindi i cittadini alla saggezza. I deboli vanno protetti: bisogna essere prudenti. Vaccinarsi con la terza dose, come ha fatto lui. La pandemia non è finita. «Non possiamo rimuovere le cautele», dice. Il capo dello Stato è stato accolto con calore. È stato un punto di riferimento per tanti sindaci in questo settennato. E lui ha contraccambiato: «Che bel clima c’è qui». «I sindaci, indipendentemente dalle loro appartenenze, si sono trovati ancora una volta in prima fila e hanno saputo schierarsi in difesa della sicurezza e della salute dei propri concittadini», li ha elogiati Mattarella. «La loro dedizione quotidiana è stata decisiva per far fronte sul campo, unitamente all’impegno degli operatori sanitari, alla crisi che il nostro Paese ha dovuto affrontare con la pandemia. Abbiamo dato dimostrazione di saggezza e volontà di ripresa. È stato fatto un grande lavoro. Ma adesso occorre prevenire e contrastare le ulteriori, pericolose insidie, che provengono dai nuovi contagi». C’è anche una bacchettata ai partiti che sembrano aver perso l’obiettivo su come spendere al meglio gli oltre 200 miliardi del Recovery plan: «Non possiamo vanificare la grande opportunità che si presenta avanti a noi. È la nostra priorità. Ad essa vanno subordinati interessi parziali. Perché non ci sarà un’altra occasione». Poco prima il presidente dell’Anci Antonio Decaro aveva chiesto al Parlamento, che sta discutendo della riforma dell’abuso d’ufficio, di «definire in maniera più netta il perimetro delle nostre responsabilità. Non chiediamo immunità. Ma possono i sindaci rispondere penalmente di valutazioni che non sono ascrivibili alle loro competenze, rispondere di qualunque cosa accada nella loro città?» si è chiesto. «I sindaci balzano agli onori delle cronache solo quando sono iscritti nel registro degli indagati. È una questione di dignità». Mattarella a questo proposito ha detto che «il riconoscimento del valore del ruolo di chi amministra è parte della dignità delle istituzioni democratiche. A questo riguardo il Parlamento è impegnato nell’esame di proposte di legge che includono richieste sostenute dall’Anci anche sul tema delle responsabilità degli amministratori locali». Non si è pronunciato, ma al Colle hanno ben presente la situazione che vivono molti sindaci».
Massimo Donelli sul Quotidiano nazionale guarda all’estero: Austria e Singapore hanno preso decisioni drastiche nei confronti di ch non vuole vaccinarsi.
«Basta. Davvero. Basta. Abbiamo sopportato, pazientemente, due lockdown passando intere giornate a casa. Abbiamo interrotto, diligentemente, le vacanze per ricevere la seconda dose di vaccino. Abbiamo scaricato, disciplinatamente, il Green pass e lo utilizziamo per lavorare, studiare, divertirci. Ci siamo sacrificati, cioè, e ci siamo ripresi la vita. E ora, invece, eccoci qui alle prese con i No vax, i talebani della porta accanto, che vogliono riportare indietro l’orologio del Covid-19 ai giorni bui della primavera 2020. Quelli delle strade vuote e silenziose, dove l’unico rumore era la sirena delle ambulanze. Quelli del quotidiano bollettino di morte a reti tv unificate. Quelli in cui tuo padre, tua moglie, tuo fratello finivano i loro giorni in un letto d’ospedale senza che tu potessi dirgli addio. E, quindi, davvero, basta. Abbiamo combattuto il virus, ora è tempo di combattere contro i suoi complici. Contro la nuova febbre del sabato sera che non solo ha impestato il fine settimana di cittadini e commercianti, ma ha anche generato focolai (Trieste docet). Un andazzo intollerabile. Da interrompere subito. Come? Per esempio, imitando l’Austria. È stato sufficiente che il governo di Vienna annunciasse uno specialissimo lockdown riservato solo ai nemici dell’igiene, i No vax, appunto, per triplicare in un week end la media giornaliera di vaccinati in un Paese che ne ha pochissimi e si è ritrovato con le terapie intensive al collasso. Oppure si può prendere esempio dallo Stato-modello nella lotta al Covid-19, Singapore, che, viceversa, ha uno dei più alti tassi di vaccinazione al mondo (l’85% della popolazione): dall’8 dicembre, i No vax che vivono nelle 60 isole dell’arcipelago asiatico dovranno pagare di tasca propria ospedali, medici, farmaci e quant’ altro se saranno colpiti dal virus. Hanno un mese di tempo, quindi, per mettersi in regola. Capito come si fa? Da noi, invece, per ora si annunciano solo nuove regole per le manifestazioni che assomigliano tanto alle grida di manzoniana memoria: va bene scendere in piazza, ma non nei centri storici e, comunque, alla larga da ambasciate, palazzi delle istituzioni, sedi sindacali e di partito; non più cortei, ma solo sit-in; urlare il proprio dissenso si può, però solo con la bocca coperta dalla mascherina. Ok. E se i No vax disobbedissero? Dalla risposta dipenderanno la dignità dello Stato, la nostra salute e la nostra libertà».







