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mercoledì 22 Maggio 2024 - 07:08
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Mertens: “Champions possibile, io ci credo. Scudetto? Nessuna invidia. Vi svelo perché sono andato via”

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L’ex attaccante del Napoli Dries Mertens è intervenuto a ‘Delietta Gol’ su Prima Tv e TV Luna: “Tornare a Castel Volturno è stato emozionante. E’ la prima volta che sono tornato, ho avuto modo di rivedere i ragazzi e poi rivedere anche gli spogliatoi, sono state belle emozioni. Ho trovato una bella atmosfera. Anche se quest’anno non è andata come volevamo io credo ancora nella qualificazione Champions e anche loro ci devono credere. Ho visto bene i ragazzi, io ho lavorato con Calzona e credo nella filosofia dello staff.

Gli anni più belli a Napoli? Tutti, perché ogni anno ho visto sempre delle belle cose. Non vedo l’ora di smettere con il calcio per godermi ancora di più la città.

Scudetto del 2018? In Serie A non è mai successo non vincere lo scudetto con 91 punti…è una brutta cosa.

Scudetto vinto l’anno dopo che sono andato via? E’ stato bellissimo, emozionante, nessuna invidia perché dopo tanti anni sono diventato un tifoso del Napoli. Quando cambi squadra ti concentri sul nuovo progetto, ma ho sempre avuto un occhio su dove stavo. Dopo aver giocato tanti anni con i tuoi compagni la consideri una famiglia ed è bello vedere la tua famiglia vincere una cosa così e io so cosa significa anche per me, per Napoli, per i ragazzi, per Spalletti per tutti i giocatori…è stato un anno incredibile, ho visto tutte le partite e hanno giocato un calcio incredibile e io ho anche festeggiato. Mi sento ancora con i calciatori con cui ho giocato nel Napoli e nella squadra attuale ce ne sono tanti con i quali ho giocato ed è stato bello rivederli.

A chi sono rimasto più legato dei miei ex compagni? Parliamo ancora tutti, io sono rimasto in contatto con i vari Reina, Jorginho, Koulibaly, Ghoulam: ne ho ritrovati una dozzina in squadra a Napoli, è stato bello rivedere chi c’è ancora in squadra ed essere rimasti in contatto con chi è andato via.

Perché sono andato via? Perché non ce la facevo più, ero diventato più lento e allora…

Volevo vincere io lo scudetto a Napoli? Non ho provato invidia, dopo tanti anni a giocare a Napoli ne diventi tifoso, io so cosa significava vincere lo scudetto. L’avrei voluto, ma ho guardato tutte le partite e mi sono goduto un calcio incredibile.

Se mi manca il caffé di Tommaso? Mamma mia….Il cibo a Napoli? Mi sono goduto una pasta al pomodoro con mozzarella in spiaggia clamorosa, scherzando con lui gli ho chiesto i lettini in riva al mare per tutta l’estate.

Cosa farò quando smetto di giocare? Non so ancora la risposta. Quando faccio una cosa mi piace concentrarmi al 100% e ora sono al Galatasaray e voglio godermi ogni momento.

Vedremo un giorno mio figlio Ciro con la 14 del Napoli? Sicuro. Lui a Napoli stava benissimo. Cosa gli racconto di Napoli? Nulla, deve scoprire da solo le emozioni di questa città. Se un calciatore sta bene ed è felice a casa si vede anche in campo e per questo sono rimasto nove anni in un posto bellissimo, una casa bellissima, vicino a una spiaggia che è il top e sono cose che influiscono tanto sulle scelte di un professionista”.

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