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sabato 11 Luglio 2026 - 12:32
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Mondiali 2026, fasi finali inedite…si parte dai sedicesimi!

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L’aggettivo giusto per descrivere questo momento del Mondiale non può che essere “inedito”. Per la prima volta, dopo ventidue edizioni, la fase a gironi lascia spazio ad un gigante tabellone. Le novità ovviamente non sono sempre portatrici di feedbacks comuni, ma sono più di pochi gli elementi che ci introducono sempre più in un Mondiale STORICO.

Che l’attesa aumenti il desiderio è vero, ma delle volte l’attesa è così lunga che il desiderio tende a nascondersi…mai a scomparire. E’ il caso del Paraguay: sedici anni fa arrivava la qualificazione ai quarti di finale (lo ricordiamo bene), poi tanta attesa e poche gioie. La squadra è cresciuta notevolmente e l’attesa viene ripagata da un evento storico e indimenticabile. Il Paraguay accede agli ottavi di finale passando il turno ai rigori contro la Germania. In questi casi componenti come la fortuna e la casualità possono dare una gran mano, ma poi l’organizzazione e la mentalità di gruppo hanno la meglio. La Germania saluta forse troppo presto un Mondiale che sembrava quantomeno disputabile. Il mattoncino corrispondente di questo scomparto del tabellone se lo prende con comodità la Francia. Non è certamente una bella storia quella che sta vivendo il CT francese a causa dei delicati problemi familiari, ma la squadra prova a dare la sua più personale consolazione. C’è poco da fare per la Svezia, 3-0 secco e addio alla competizione. Sarà Francia-Paraguay.

Si conferma essere anche un po’ il Mondiale dei padroni di casa. Il Canada raggiunge l’obiettivo calcistico più prestigioso mai raggiunto con una vittoria sofferta. Il bello di questo sedicesimo di finale è la convergenza di momenti da sogno di due squadre che non ti aspetti, appunto il Canada e il Sudafrica. Il pass è strappato dai biancorossi che avranno una sfida veramente ardua a cui partecipare. Perché alla facciata corrispondente vi è la vincitrice tra Olanda e Marocco, sulla carta probabilmente il sedicesimo più avvincente. E non a caso a centoventi minuti di colpi di scena risponde una serie di rigori al quanto strana che vede passare gli africani. Sarà Canada-Marocco.

Per un focus esclusivo sul livello di calcio espresso allora non si può non passare per il terzo abbinamento. La Spagna offre (finalmente) una degna ondata giallorossa contro l’Austria. Non è stato scontato il cammino di nessuna delle due nazionali, però una cosa è certa: solo quella di De La Fuente vivrà almeno un’altra notte mondiale. I campioni europei sfideranno i cugini iberici, protagonisti di una delle partite più combattute ed affascinanti di questo Mondiale. Il Portogallo, anche con una buona dose di fortuna, vince contro la Croazia e prova a mantenere alto il livello. I croati di Dalic sollevano un po’ di dubbi: fino a dove sarebbero riusciti a spingersi? Non lo sapremo mai. Sarà Portogallo-Spagna.

La seconda delle padrone di casa a prenotarsi per un’altra notte di magia è la nazionale di Pochettino. Gli States vincono e resistono contro una delle novità di questa World Cup, la Bosnia. Unica nota dolente è l’espulsione di uno dei trascinatori indiscussi, Florentin Balogun. Sarà un peccato doversi privare di uno come lui in vista di una partita che con qualunque combinazione sarebbe insidiosa. Infatti, dall’altro lato ci sono Senegal e Belgio che si concedono una partita scellerata! Dominio iniziale del Senegal vanificato dalle “autoreti” finali che allungano la partita di trenta minuti. Sono, però, puntuali i belgi di Garcia a capitalizzare la fortuna finitogli tra le mani ed a raggiungere gli statunitensi. Sarà USA-Belgio.

Tre nazioni ospitanti su tre ci saranno anche per gli ottavi di finale e la conferma arriva da Mexico City. I messicani lasciano sul posto i sognatori ecuadoregni che non riescono a replicare l’impresa compiuta appena sei giorni prima. Delle ospitanti è decisamente la nazionale più affermata, ma difficile immaginare un impatto di questo tipo. Di conseguenza, però, il livello delle sfide sale in impennata e la strada messicana si incrocia con quella inglese. La squadra di Kane (è la definizione giusta dopo la sua decisiva doppietta) riesce a rimontare un esuberante Congo e raggiunge il Messico. Sarà Messico-Inghilterra.

Brasile-Giappone e Costa d’Avorio-Norvegia è il sesto abbinamento degli otto…e che abbinamento! I verdeoro scampano al peggio nel recupero condannando i giapponesi, non sarà la stessa squadra di un tempo ma il Brasile è sempre il Brasile. Peccato per il Giappone che, però, sta evidentemente gettando basi notevoli. Tanta incertezza ed epilogo molto simile anche per l’altro confronto. La Norvegia ritorna agli ottavi di finale (è la terza volta della sua storia, prima con la “nuova” generazione), mentre la Costa d’Avorio va via legittimamente rammaricata. Sarà Brasile-Norvegia.

L’unico abbinamento privo di tracce europee è il penultimo. L’Egitto rientra tra le due africane ancora in corsa fermando le ambizioni dell’Australia e raggiungendo gli ottavi di finale a distanza di quasi un secolo dall’ultima volta. Non è tutto semplice come sembra, il verdetto finale, infatti, è stato rilasciato solo dopo i calci di rigore. La vera prima pagina di questa edizione mondiale non può che essere occupata dalla commovente protagonista indiscussa, Capo Verde. Si confermano la sorpresa più grande, ma non sono storie o grandi piazze a dirlo, è il campo. Portano allo stremo l’Argentina di Leo che vince solo all’111′. Sarà Argentina-Egitto.

Gli ultimi due slot sono riservati a due sfide sulla carta molto imprevedibili: Svizzera-Algeria e Colombia-Ghana. Tanto potenziale per queste partite, eppure non si rivelano così attive. Gli elvetici vincono 2-0 contro la grande promessa africana. Organizzazione Vs freschezza…la Svizzera ha la meglio. Anche tra Colombia e Ghana non c’è tanto ritmo alla fine, i sudamericani la spuntano per 1-0. Sarà Svizzera-Colombia.

 

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