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venerdì 19 Luglio 2024 - 23:16
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Morto per “leggerezza”

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Choc per la morte di Satnam, non soccorso “perché in nero”. Dubbi e critiche nel Sud e nel centrodestra sull’autonomia. Letta corre per la Ue? Viganò “scismatico”. Il Papa e le prediche di don Giacomo

In primo piano c’è l’orrore dell’episodio di Latina. La storia di Satnam Singh, il lavoratore in nero vittima di un incidente nelle campagne di fatto lasciato morire, “perché in nero”, ha sconvolto tutti. E ha suscitato un coro unanime del mondo politico: dalla Schlein alla Meloni. A sottolineare la vicenda è stata poi l’intervista televisiva al Tg1 del padre del datore di lavoro (già indagato), che ha pensato bene di criticare la vittima che avrebbe commesso una “leggerezza”. Nelle sue parole e nel suo atteggiamento l’abitudine a considerare questi esseri umani di serie B, “untermensch” come dicevano i nazisti dei prigionieri di Auschwitz. Il Sole 24 Ore stamattina riporta una statistica impressionante sul fenomeno dei lavoratori in nero nelle nostre campagne: un esercito di migliaia di sfruttati che sono alla base di un’economia malata. Bene se la ministra del Lavoro Marina Calderone troverà il modo di varare misure reali contro questa piaga sociale.

In Italia sulle prime pagine ci sono anche le code polemiche dopo l’approvazione della legge sull’Autonomia differenziata. Nel meridione e nel centro destra sale una certa preoccupazione e ora si guarda all’attuazione della legge, come sostiene Giorgio Mulè di Forza Italia in un’intervista a Repubblica. Dal fronte delle opposizioni c’è una doppia strategia: oltre alla raccolta di firme per un referendum abrogativo, si muovono alcune Regioni, come la Campania, che intendono ricorrere alla Corte per impugnare la legge. Ieri intanto nuova manifestazione unitaria del “campo largo” a Roma, in reazione alle violenze nella zona di Colle Oppio.

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