Giovanni Di Lorenzo, capitano del Napoli, ha parlato in conferenza stampa:
Di Lorenzo: “De Bruyne? Mi allineo un po’ a quello che ha detto il direttore, è l’allenatore che decide come gioca una squadra. Non dobbiamo essere dipendenti da un calciatore. Lui l’ha fatto e si è messo a disposizione del mister e del gruppo, fino a che non si è infortunato ha fatto molto bene ed è riuscito anche a rientrare alla fine chiudendo bene l’anno. Vergara capitano? È ancora presto perché ci sono io (ride, ndr)”.
Di Lorenzo: “Anguissa ha dimostrato già in questi anni che il Napoli è importante per lui. È uno che non parla molto ma dimostra tutto con le prestazioni in campo. Non entro nelle questioni contrattuali ma mi piacerebbe che continuasse a giocare con noi, mi trovo molto bene a giocare con lui. Spero che sarà dei nostri, per il resto lascio la parola a Manna e a lui”.
Di Lorenzo: “Le richieste del mister? Il ruolo di terzino si è evoluto nel corso degli anni. Lo sfogo si trova sia sugli esterni che al centro del campo. Le richieste del mister sono le solite che ho sempre avuto”.
Di Lorenzo: “Non abbiamo parlato col mister della posizione in campo, per ora ci concentriamo sulla difesa a quattro. Ogni partita dobbiamo essere accorti, magari posso giocare da quinto o in altre gare posso fare anche il terzo. Nel calcio di adesso fare più ruoli è importante”.
Di Lorenzo: “Come si fa a trovare le motivazioni per vincere ancora? Basta ricordarsi cosa significa vincere a Napoli, vogliamo regalare altre gioie ai tifosi. Quindi c’è poco da motivare. Il rinnovo di Vergara? Sono molto contento, l’anno scorso ha avuto delle difficoltà, ma quando c’è stato bisogno ha dimostrato di essere un giocatore importante. Non è cambiato rispetto all’anno scorso, dopo che ha avuto un po’ i fari puntati addosso. Deve migliorare sicuramente ma ha la testa giusta per farlo. Sono contento di questo rinnovo, quando si trova un ragazzo napoletano e tifoso del Napoli, la società ha fatto bene a tenerselo stretto”.
Di Lorenzo: “Viviamo quotidianamente il mister, ha un carattere che quando si lavora durante l’allenamento vuole il massimo della professionalità. Per il resto invece gli piace molto scherzare e stare a contatto con noi. L’importante è che il gruppo sposi al 100% le richieste del nuovo staff. Credo che il mister sia contento perché ha trovato disponibilità da parte di tutto il gruppo”.
Di Lorenzo: “Il risultato in questo momento non è importante, servono per mettere minuti nelle gambe, anche se non fa piacere perdere. Dopo cinque giorni non era avere un’intensità alta. Queste amichevole servono per mettere in pratica ciò che proviamo. Adesso stiamo provando il 4-3-3, ma i moduli lasciano il tempo che trovano. Ci sono partite in cui useremo un sistema, altre in cui cambieremo. Aspettiamo che il mister abbia tutti a disposizione per prendere la decisione finale”.
Di Lorenzo: “Quando affrontavamo le squadre di Allegri mi aveva colpito l’organizzazione, si difendevano e attaccavano bene. Io penso che quando le squadre si difendono bene è facile attaccare meglio. Sono sempre state sfide molto tirate. La nazionale? Non penso che c’è un giorno in cui un giocatore dovrebbe dire di no alla nazionale, magari un giorno tra qualche anno servi per una partite e mai direi di no. Spero di far parte ancora della rosa della nazionale”.
Di Lorenzo: “Pirlo ct? Ci sono le persone adatte per scegliere. Sto leggendo qualcosa che già vengono criticate alcune scelte, lo dico da tifoso della nazionale e non da calciatore, dobbiamo avere fiducia nel nuovo corso, nel nuovo presidente, in Maldini e Leonardo che masticano calcio da sempre. Ho fiducia e sceglieranno loro la persona più adatta”.
Di Lorenzo: “Cosa mi piacerebbe vincere ancora? L’obiettivo è essere competitivi sulle tre competizioni che abbiamo e migliorare. Anche perché, è vero che sto andando verso gli ultimi anni della carriera, però da parte mia c’è la massima voglia di lavorare negli allenamenti e durante la settimana. Trofei? Sicuramente vincere qualcosa nell’anno del centenario sarebbe qualcosa di unico. Siamo all’inizio, stiamo lavorando bene come andrà avanti”.
Di Lorenzo: “Chiudere la carriera al Napoli? Mi piacerebbe. Perché è la mia ottava stagione qui ed è diventata casa. Vedremo, nel calcio le cose possono cambiare anche velocemente, però sto bene e se anche alla società farà piacere non ci saranno problemi. Al Di Lorenzo del Matera non so cosa direi, è passato un po’ di tempo e ho affrontato difficoltà e campionati per arrivare dove sono arrivato. Gli direi di continuare a crederci”.
Di Lorenzo: “Nell’anno del centenario ci teniamo a far bene e a fare una bella stagione. È un gruppo che si conosce, sono tornati anche vari ragazzi dai prestiti. Stiamo lavorando bene e ci teniamo a fare una grande stagione. Il mister? Ogni allenatore ha le sue idee e i metodi di lavoro. La cosa che può saltare all’occhio è che stiamo usando molto di più la palla, con il lavoro fisico a secco che viene usato come integrazione. Però vi assicuro che gli allenamenti sono intensi, il mister vuole che non sbagliamo a livello tecnico. È un periodo di preparazione alla stagione che andremo ad affrontare”.
Di Lorenzo: “Anche con Conte si poteva parlare liberamente. Questi primi giorni sono positivi, ci stiamo conoscendo. È un periodo dell’anno in cui si lavoro. L’approccio è stato di conoscenza, Allegri ha tanta personalità, è esperto. Siamo contenti di averlo come allenatore e ci siamo messi a disposizione dello staff. È un approccio molto positivo”.









