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mercoledì 15 Aprile 2026 - 12:50
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Napoli, Vergara: “A gennaio potevo andar via, basta chiamarci giovani. Nazionale? Gattuso mi ha detto di continuare così”

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Antonio Vergara, trequartista del Napoli, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera. A gennaio poteva andar via, come confermato da lui stesso: “Ci penso tutti i giorni in realtà, ma non mi dà fastidio. Nel calcio accade e neanche di radio. Io ho avuto la tenacia di stare in questo spogliatoio pieno di campioni, con l’idea di fare una formazione. A gennaio potevo andar via, questi erano i programmi… Poi quello che è successo non era prevedibile, però mi sono fatto trovare pronto. Sapevo di avere la stima di Conte. Sono passato dall’essere il signor nessuno al signor qualcuno. Faccio le cose di sempre, mi vedo con i pochi amici che ho ai quali il calcio neanche piace. Ma non sono più un invisibile. Divertente da un lato. La pressione? In campo tutto come prima. La responsabilità è un’altra cosa: so che devo dimostrare il triplo, certo. E’ un peso ma di quelli belli“.

Vergara ha parlato anche della percezione dei giovani calciatori in Serie A: “In Europa i ragazzi a 17 anni giocano in Champions, in Italia si parla tanto di talenti ma forse non siamo pronti culturalmente a considerarli tali. Non chiamateci più giovani, per il calcio non lo siamo. Pio Esposito ha due anni meno di me, è fortissimo. Fisicamente e anche mentalmente. È il futuro dell’Italia”. 

Inevitabile soffermarsi anche su Antonio Conte, definendolo più severo del papà: “L’unica volta che mi ha detto bravo è stato dopo la partita con il Genoa, che però avevo giocato male. Ma il rigore al 95’ ci aveva fatto vincere. Conte vuole vincere sempre“.

È possibile, inoltre, che Vergara venga convocato dall’Italia per disputare il playoff contro l’Irlanda del Nord. Rumors aumentati dopo la cena con Gattuso: “La cena con Gattuso è stata una soddisfazione. In questo momento ci sono tanti giocatori che meritano la Nazionale. Ma ci credo, lavoro. Provo a migliorare. Gattuso mi ha chiesto di continuare così”.

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