La chiede Haaretz. Quasi fallito il vertice Blinken-Netanyahu. Tangenti chieste ai profughi per uscire da Rafah. Primo sì contro l’abuso d’ufficio. Attal, 34 anni, nuovo capo del governo in Francia
Il segretario di Stato Usa Anthony Blinken, al suo sesto viaggio in Medio Oriente, ha avuto un incontro aspro con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Ha ottenuto per l’Onu l’ingresso a Gaza e nello stesso tempo ha difeso Israele dall’accusa di genocidio, che sarà discussa all’Aja domani e dopodomani. Ma la sua relazione dai Paesi arabi e dalla Turchia ha contrariato Netanyahu. Sebbene Blinken abbia evidenziato che i sauditi sarebbero pronti a riconoscere Israele e che i Paesi arabi sono disposti a mettere i soldi della ricostruzione nella Striscia. Ma la condizione posta è un riconoscimento del principio dei due popoli, due Stati che l’attuale governo di Tel Aviv respinge. L’attuale esecutivo continua a porre obiettivi militari e politici non realistici, in questo modo evita la resa dei conti con gli elettori. In un editoriale il giornale progressista Haaretz ha scritto ieri: «Per iniziare a pensare al giorno dopo, per raggiungere il giorno dopo, abbiamo bisogno di un nuovo governo e di un nuovo leader che creda di poter tracciare una nuova visione per Israele. Netanyahu non sa e non può farlo. È un fallimento. Lui e la disgrazia del suo governo devono andarsene e Israele deve indire elezioni anticipate. Ora». Intanto emerge la speculazione sugli abitanti di Gaza da parte dell’Egitto. Il Manifesto e Il Sole 24 Ore scrivono oggi che riuscire ad uscire dal valico di Rafah costa cifre altissime, anche ai profughi feriti.
Le cronache dall’Italia si concentrano sul primo sì del Senato alla riforma della giustizia, che mira all’abolizione dell’abuso d’ufficio. Oltre alla maggioranza si sono schierati a favore i senatori di Italia Viva. Ad Avvenire il leader Matteo Renzi spiega la posizione assunta citando dei numeri: per questo reato nel 2021 ci sono stati 4.720 indagati e solo 18 condannati. Continuano le polemiche sulle braccia tese del saluto romano e sul caso dello sparo di Emanuele Pozzolo. Il deputato, sospeso da Fratelli d’Italia, oggi darà la sua ricostruzione ai Pm. A proposito di giustizia, si è aperto uno spiraglio per la revisione del processo sulla strage di Erba. Quanto costerà allo Stato tutto questo, a fronte di due imputati condannati con prove schiaccianti? La giustizia non dovrebbe inseguire le panne montate dei giornalisti in tv e sui giornali.
Matteo Salvini e Giorgia Meloni si sono parlati al telefono sulla questione delle candidature. La Sardegna è un nodo che va sciolto urgentemente. Intanto Salvini difende Chiara Ferragni, indirettamente polemizzando con la premier.
A vent’anni di distanza dall’ultimo, si terrà un nuovo concorso per gli insegnanti di Religione cattolica. Lo prevede l’intesa, firmata dal cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana e dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. L’accordo riguarda il concorso per la copertura del 30 per cento dei posti vacanti, mentre il restante 70 per cento dei posti disponibili sarà assegnato ai docenti con almeno 36 mesi di servizio. Complessivamente si tratta di circa 6.400 insegnanti.
Il nuovo capo del governo francese è il 34enne Gabriel Attal. Ministro più popolare del governo uscente, viene dalla sinistra socialista ma si è distinto, come capo dell’istruzione, per aver vietato in classe l’abaya, la tunica islamica, un modo per ribadire con fermezza il rispetto della laicità nelle scuole dopo il divieto del velo islamico del 2004. Poi Attal ha preso nuove misure contro il bullismo, raccontando di esserne stato vittima al liceo. I maligni dicono che studi da nuovo Emmanuel Macron.







