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mercoledì 22 Maggio 2024 - 06:38
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Opzione terzo polo

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Faccia a faccia oggi fra Calenda e Letta. Più probabile che Azione non si presenti col Pd. Bufera sulla patrimoniale. Ankara promette: parte la prima nave col grano. Di Battista horror dalla Russia

Dunque probabilmente ci sarà un “terzo polo di centro”. Oggi c’è l’incontro decisivo fra Carlo Calenda ed Enrico Letta. L’intervista del leader di Azione al Corriere della Sera fa pensare che non ci siano grandi possibilità per un’alleanza organica coi Dem. D’altra parte Calenda, al di là del suo egocentrismo e protagonismo, ha una ragione oggettiva: se il Pd non vuole alleanze con i 5 Stelle perché non hanno sostenuto Mario Draghi, perché poi coinvolge nell’alleanza la Sinistra Italiana di Nicola Fratoianni e i verdi di Angelo Bonelli, anche loro sempre all’opposizione? Ad alimentare le difficoltà ci ha pensato lo stesso Enrico Letta quando ha rilanciato la sua idea di patrimoniale per finanziare, a fondo perduto, i diciottenni. Non proprio l’idea giusta per coinvolgere nel voto quel ceto medio di elettorato, che potrebbe diffidare dell’altro schieramento, schiacciato a destra. Tanto è vero che in poche ore la proposta di una nuova patrimoniale è stata criticata dagli avversari Meloni e Salvini ma anche da Conte, Renzi e ovviamente Calenda. Insomma, il Pd ha fatto “strike”. Per Repubblica, però, la colpa di tutto è di Gelmini e Carfagna, le “cattive consigliere” di Calenda. Ah, ecco.

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