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PARLA LA BATWOMAN CINESE, NEW YORK SENZA VIRUS

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Dopo tanto clamore della stampa occidentale, arriva una presa di posizione da parte cinese. La dottoressa Shi decide di parlare con il New York Times. Guido Santevecchi per il Corriere:

«Si chiama Shi Zhengli, 57 anni, scienziata cinese del Wuhan Institute of Virology, nota come Batwoman per i suoi studi sui coronavirus originati nei pipistrelli. (…) Dopo mesi di silenzio, la virologa è tornata a parlare. «L’ho chiamata al cellulare e con mia sorpresa ha risposto», dice Amy Qin, corrispondente del New York Times. Prima domanda: perché non ha ancora fornito le prove della sua innocenza. La risposta è stata dura: «Come diavolo posso darvi la prova di qualcosa su cui non esistono prove, solo spazzatura lanciata contro di me?». «Non abbiamo avuto alcun caso, se potete, datemi i nomi dei tre per aiutarci a verificare», ha replicato la scienziata. L’Istituto di virologia di Wuhan impiega 300 ricercatori ed è uno dei due soli centri cinesi che hanno una sezione accreditata di Biosafety Level 4, la massima sicurezza che permette esperimenti di «gain of function» (guadagno di funzione), diretti a modificare i patogeni potenziandoli per studiarli meglio e scongiurare i rischi di nuove malattie infettive. Nel 2017, Shi e i suoi colleghi pubblicarono uno studio su un esperimento in cui avevano creato nuovi coronavirus ibridi da campioni prelevati nei pipistrelli che infestano le grotte dello Yunnan, quasi trasmissibili all’uomo. La scienza è divisa tra chi considera utili queste pratiche e chi le condanna come troppo rischiose. Ma Shi Zhengli assicura di non aver usato il «gain of function». Lunedì la tv SkyNews Australia ha trasmesso un filmato che sarebbe stato girato nel 2017, nel quale si vedono dei pipistrelli vivi in gabbia nel laboratorio di sicurezza 4 appena inaugurato a Wuhan: una circostanza non rilevata dalla squadra di esperti inviata in città dall’Organizzazione mondiale della sanità lo scorso febbraio. Una missione di un mese, ma sempre sotto stretto controllo cinese. Il team dell’Oms nel suo rapporto dichiarò «altamente improbabile» che il Sars-CoV-2 fosse stato isolato e poi sfuggito per un incidente dal laboratorio di Wuhan. Si concentrò sul salto dai pipistrelli a un animale intermedio e poi all’uomo. Il focolaio nel famigerato mercato Huanan di Wuhan, dove si vendeva pesce e carne esotica, restava la pista più calda. Però, il database cinese sullo scoppio dell’epidemia riporta che dei 174 primi casi, registrati dai medici cinesi a partire dall’8 dicembre 2019, solo il 28% aveva un collegamento con le bancarelle di Huanan; il 23% era passato attraverso altri mercati della città e il 45% non aveva «una storia di esposizione» ad alcun mercato. «Non c’è una chiara conclusione sul ruolo del mercato», dice il rapporto Oms. Restano i pipistrelli. Shi Zhengli era andata a studiarli molte volte nel lontano Yunnan, una nel 2012, quando tre operai incaricati di ripulire dal guano una miniera si ammalarono e morirono. Batwoman però osservò che i campioni prelevati dai corpi non contenevano coronavirus compatibili con il Covid-19. La scienziata cinese era stata eletta per il suo valore nella American Academy of Microbiology e aveva ricevuto fondi governativi americani per le sue ricerche (600 mila dollari). Quel finanziamento ora imbarazza Washington. Ultima e-mail di Shi: «Non ho fatto errori, non ho niente da temere, la questione è stata politicizzata». La parola torna all’intelligence americana».

Raggiunta l’immunità di gregge a New York: traguardo, non solo simbolico, per tutto il mondo. La cronaca del Quotidiano Nazionale.

«Lo Stato di New York ha vaccinato contro il Covid-19 il 70 per cento della sua popolazione, soglia stabilita dal governatore Andrew Cuomo per revocare la maggior parte delle restanti restrizioni. Lo ha riferito l’emittente Abc, precisando che per festeggiare ieri sera ci sono stati fuochi d’artificio in tutto lo Stato. Cuomo aveva promesso che, una volta raggiunto il traguardo del 70%, sarebbero state rimosse le restrizioni sul numero dei partecipanti agli eventi al chiuso, sul distanziamento sociale e sui controlli sanitari in uffici, ristoranti, teatri e centri fitness. Tutto ciò ora sarà facoltativo, mentre resta l’obbligo di mascherina sui mezzi pubblici, negli ospedali e nelle scuole. «Non significa che quando raggiungiamo il 70% di immunizzazioni la battaglia è finita – ha affermato Cuomo -, significa che sta funzionando la nostra strategia». Il governatore ha fatto sapere che ora lo sforzo si concentra nelle zone dove c’è resistenza al vaccino. Intanto, la California, primo Stato Usa a chiudere a causa della pandemia, ieri ha revocato gran parte delle restrizioni, dal distanziamento sociale all’uso della mascherina per i vaccinati sino ai limiti di capacità dei luoghi indoor. Le mascherine restano sui mezzi di trasporto pubblico, negli ospedali e nelle carceri, a scuola e negli asili».

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