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martedì 25 Giugno 2024 - 11:05
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Perché votare

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I criteri in un video di Paccosi. Meloni, Schlein, Tajani, Renzi e Salvini all’ultimo appello per il voto di domani. In Olanda avanti la sinistra. D-Day bellicista in Francia. Lagarde taglia i tassi

Ultimi appelli contro il non voto per le elezioni europee. In Italia i seggi aprono alle 15 di sabato, ma in Olanda già si è votato. Oggi tocca all’Irlanda, domani a Lettonia, Malta e Slovacchia. Nella Repubblica Ceca si vota oggi e domani. Negli altri 20 Paesi Ue si voterà solo domenica. Il nuovo Parlamento sarà composto da 15 deputati in più rispetto ai 705 uscenti. L’Italia ne ha 76, la Francia 81 e la Spagna 61. Giorgia Meloni si è rivolta agli indecisi, chiedendo supporto per il suo lavoro. L’anomalia tutta italiana è che né lei, né la Schlein hanno già detto che non metteranno piede a Strasburgo. Al contrario, ci sono in lista persone competenti e già stimate in Europa come Massimiliano Salini che si presenta nel Nord Est con Forza Italia. O come Matteo Renzi, che corre in tutte le circoscrizioni. Antonio Tajani ha avuto buon gioco a sottolineare che i popolari, con la loro posizione moderata, saranno comunque indispensabili sia nel caso di un centro sinistra (guidato da Draghi?), sia nel caso di un centro destra (guidato da von der Leyen?).

Una partita nella partita è quella su Marco Tarquinio. Cattolico, ex direttore di Avvenire, presentato da Demos come indipendente nelle liste del Pd, è stato maltrattato e mal tollerato in questa campagna anche fra i democratici, per le sue posizioni contro la guerra e insieme contro l’aborto. Un’altra sentenza interessante verrà dal consenso ottenuto dal generalissimo Roberto Vannacci, a cui la Lega di Matteo Salvini si è votata in modo totalizzante.

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