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sabato 13 Luglio 2024 - 18:03
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Polemica sulle assunzioni Rai: “È una parentopoli”

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Il figlio di un amico dell’amministratore delegato Roberto Sergio e un ex militante di Casapound, fratello di un esponente di Fratelli d’Italia e Lega. Sono due dei programmisti multimediali assunti in Rai con chiamata diretta nell’ambito di una selezione portata avanti nei mesi scorsi da una società privata. La vicenda ha provocato le proteste dei sindacati già lo scorso maggio e ora, dopo un articolo di Repubblica.it, l’apertura di un audit da parte di Viale Mazzini e le vivaci proteste dell’opposizione che parla di “familismo” e “metodi da vecchia politica”, chiedendo che la vicenda venga affrontata il prima possibile in Commissione di Vigilanza.

A denunciare l’episodio era stata il 10 maggio scorso la Rappresentanza sindacale unitaria della Direzione Radio. “Ci giunge notizia – scriveva la Rsu – dell’assunzione direttamente come programmisti multimediali di primo livello di più unità di organico con il ruolo di regista, tramite una selezione curata dalla società Adecco”. La vicenda – come ricostruito in un articolo di poco più di un mese fa dal sito Professione Reporter – aveva provocato proteste in Rai perché le modalità di reclutamento avevano bypassato le rivendicazioni del personale Rai, gli accordi di giusto contratto, la stabilizzazione dei precari e le liste di disoccupazione. Anche le segreterie nazionali di Snater e Conf.Sal-Libersind avevano stigmatizzato la vicenda.

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