Il tema del doppio canale di reclutamento continua ad animare il confronto politico e sindacale sul futuro della scuola italiana. La proposta, che punta ad affiancare ai concorsi ordinari un percorso di assunzione basato sulle graduatorie provinciali, viene indicata da diversi esponenti del mondo scolastico come una possibile soluzione per ridurre il precariato storico e garantire maggiore continuità didattica agli studenti.
Negli ultimi mesi il dibattito si è intensificato anche in relazione al Disegno di Legge n. 545, che prevede la possibilità di destinare una quota delle immissioni in ruolo allo scorrimento delle graduatorie provinciali, valorizzando l’esperienza e i titoli già maturati dai docenti precari. Secondo i sostenitori della riforma, il sistema consentirebbe di superare l’attuale dipendenza dalle supplenze annuali e di dare una risposta concreta alle numerose sentenze che hanno evidenziato il problema dell’abuso dei contratti a termine nella scuola.
Sul tema è intervenuto più volte anche Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega, che ha illustrato lo stato di avanzamento del progetto di riforma e l’obiettivo di trasformare le GPS in graduatorie utilizzabili anche per le assunzioni a tempo indeterminato, sia sul sostegno sia sul posto comune.
Per approfondire tutti gli aspetti della proposta, i possibili sviluppi normativi e le ricadute sul sistema scolastico, è possibile leggere l’analisi completa pubblicata da La Voce della Scuola:
👉 Il punto sul doppio canale di reclutamento dei docenti
Fonte: La Voce della Scuola





