Matteo Salvini, vice presidente del Consiglio dei Ministri, ieri sera al programma Quarta Repubblica a Rete 4 ha rilasciato alcune dichiarazioni:
“Dico prudenza prima di parlare di altre armi, del riarmo europeo, dell’esercito europeo. Prudenza, perché se non ci sono riusciti Hitler e Napoleone con le loro campagne di Russia a mettere in ginocchio Mosca, difficilmente ci riusciranno Kaja Kallas, Macron, Starmer e Merz“.
Parole che sono subito rimbalzate a Mosca. E infatti è arrivato il commento di Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri russo, che ha detto sul suo canale Telegram: “Il confronto è accurato, la conclusione è innegabile“.
Mentre Lorenzo Fontana, ex vicepresidente federale della Lega e oggi presidente della Camera dei Deputati, la pensa diversamente rispetto a Salvini. Queste le parole riportate da Rai News: “Questa guerra è stata un fallimento totale per la Russia a livello strategico, loro cercheranno di farla passare per una vittoria, ma non lo è. Pensavamo ci fosse una grande potenza che in realtà non c’è. Loro dicono che Hitler e Napoleone non riuscirono ad invadere la Russia ed è vero, altrettanto vero è che neanche la Russia ha dimostrato grandissime capacità, anzi. Tutti pensavano che si sarebbe fatta un sol boccone dell’Ucraina”, invece “l’avanzata è limitata”.



