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giovedì 5 Marzo 2026 - 12:57
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Sciopero nazionale dei trasporti per Gaza, anche Napoli aderisce

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Napoli si prepara ad una giornata di grandi difficoltà sul fronte della mobilità. Domenica 22 settembre è stato indetto uno sciopero di 24 ore che coinvolgerà metropolitana, autobus e funicolari, con inevitabili disagi per migliaia di cittadini. L’agitazione è stata proclamata da alcune sigle sindacali in segno di solidarietà con la popolazione di Gaza e contro le tensioni internazionali che stanno segnando il Medio Oriente. Una scelta che vuole attirare l’attenzione non solo sulle condizioni locali dei lavoratori del settore, ma anche su un tema di carattere globale.

Stando alle fonti ufficiali, lo sciopero partirà alle tre di notte e si concluderà alla stessa ora del giorno successivo. Durante la giornata, tuttavia, saranno garantite alcune fasce orarie per consentire a chi deve recarsi al lavoro o a scuola di spostarsi. La metropolitana Linea 1 effettuerà le prime corse regolari in mattinata, per poi sospendere il servizio intorno alle nove. La riapertura è prevista nel pomeriggio, con ultime corse poco prima delle 20. La Linea 6 funzionerà soltanto nelle prime ore, con ultime partenze attorno alle nove del mattino. Le funicolari di Centrale, Chiaia e Montesanto avranno invece servizio mattutino fino alle 9.20 e una ripresa pomeridiana, per poi chiudere definitivamente in serata. Autobus e tram circoleranno soltanto nelle due finestre di garanzia, dalle 5.30 alle 8.30 e dalle 17 alle 20. Al di fuori di questi orari, i mezzi resteranno fermi e i cittadini dovranno organizzarsi con soluzioni alternative. Si prevedono forti rallentamenti sulle strade cittadine, un aumento dell’uso di auto private e scooter, oltre a una maggiore presenza di biciclette e monopattini nelle zone centrali.

Lo sciopero, questa volta, solidale

Lo sciopero in questione, quindi, non nasce soltanto da rivendicazioni legate al settore del trasporto, ma assume un valore simbolico e politico, collegandosi ad una causa internazionale. Per i cittadini, però, il risultato sarà soprattutto una domenica di forti disagi, che costringerà molti a rivalutare i propri spostamenti e ad affrontare un ulteriore stress in una città dove la mobilità è già fragile in condizioni normali. Ma magari, vista la causa condivisibile e soprattutto urgente, non saranno poi tanto amareggiati.

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