Il campionato di Serie A è partito oramai da due settimane ma solo nelle ultime ore si sono definiti i venti rosters al completo. Non sono da escludere eventuali uscite extra condizionabili da mercati esteri ancora aperti o scelte societarie, ma la gran parte dei clubs ha ormai rifinito il proprio organico ed è pronta per “ufficializzare” strategie e preparazione. Tra acquisti, prestiti e riscatti si sono mossi oltre duecento giocatori (in entrata per le varie squadre) in giro per la massima competizione italiana e il riscontro non è lo stesso per tutti.
L’Atalanta conferma il trend dell’ottimo lavoro sulle uscite e di conseguenza si mette a lavoro con destrezza per le entrate. Rinnova a centrocampo con una vecchia e gradita conoscenza, Franck Kessie e scommette sul “nuovo” Gianluca Gaetano; in avanti punta su Rowe assicurandosi estro e qualità non perdendo di vista l’equilibrio e le potenziali urgenze, motivi per cui è un gran movimento quello che porta Elmas in neroblù. Unica macchia del mercato atalantino? Il ridotto intervento in difesa. La società è riuscita a puntare comunque su un ottimo difensore come Kristensen (ex Udinese), ma è immediatamente venuta fuori la sua fragilità fisica in un reparto dove questa caratteristica non è una novità. Mercato bergamasco da 7.5/10.
A Bologna non è il mercato che preoccupa più di tanto ma un’atmosfera poco rassicurante che incide su varie considerazioni. Anche in questo caso, però, il mercato in uscita è gestito con cura, in entrata i colpi non mancano se non per qualche importante dettaglio. Nomi come Theate, Dovbik, Piccoli o Mbangula certamente arricchiscono il bagaglio qualitativo di questa squadra così come alcuni nomi meno conosciuti ma molto interessanti (Amondarain, Alhassane…). Non è tutto rose e fiori ed infatti la grossa lacuna si riscontra in un punto focale per questo sport, la porta. Salutato Ravaglia ma non rimpiazzato, altro anno “tra le mani” di Skorupski. Mercato bolognese da 7/10.
Il Cagliari sceglie una politica alternativa, molto varia. Infatti, la squadra di Pisacane continua a puntare su volti nuovi (Romano, Massolin, Kofler) ma rimpolpa la rosa anche con grande esperienza (Gagliardini, Nzola, Winks). Il risultato, alla fine, resta quello di aver costruito una rosa piuttosto completa e certamente all’altezza di una lotta salvezza dalle premesse molto avvincenti. Una grave distrazione riguarda la difesa, il reparto meno curato e con meno interpreti. Voto definitivo: 6.5/10.
Il Como è ormai un esempio da seguire e nella sessione di mercato più importante e delicata della sua storia calcistica offre un’ulteriore lezione di strategia. Non c’è traccia di colpo sbagliato nel referto comasco, sono stati effettuati tutti i movimenti necessari del caso e la rosa è ancora più competitiva di quanto non lo fosse già. Una fresca ventata di italianità con Ricci, Kean e Liberali e una bella porzione di scelte giuste con Milla, Chalobah, Couto. Non possiamo omettere la super operazione che permetterà a Fabregas di lavorare ancora un anno con Nico Paz. Voto al mercato del Como: 9/10.
Mercato incredibile, nei nomi e nella quantità, per la Fiorentina. Nell’anno del centenario viola si svelano tutti i buoni propositi per la riuscita di una grande stagione del riscatto nonostante l’avvio shock. Il mercato è fin troppo completo e con i nuovi innesti si potrebbe praticamente costruire un undici titolare senza problemi. Qualità e sorprese non mancano, forse si è generato un leggero sovraffollamento che impegnerà, e non poco, Grosso. Se guardiamo esclusivamente al mercato non si può che dare almeno un 8/10.
Grandi manovre d’adattamento per il Frosinone che come neopromossa ha già riscattato molta attenzione. Ben diciannove nuovi arrivi per competere alla salvezza, ma sono tutti colpi giusti? Anche in questa realtà forti investimenti comportano forti rischi, ma tutti i ruoli sono ben coperti ed Alvini avrà a disposizione un’ottima rosa per la stagione corrente. Voto al mercato gialloblù: 8/10.
Tra il timido ed il deciso si colloca il mercato del Genoa. Sono varie le scommesse curiose (Wiafe, Meichtry o Puckza) messe a punto dalla società rossoblù, ma tanti anche i punti interrogativi (Traorè HJ, Mitaj o Osmajic). Poche uscite ed un modesto numero di entrate, anche in questo caso per De Rossi si presenta una buona sfida in alcuni ruoli forse un po’ futile. Voto? 7/10.
Mercato mirato quello dei campioni d’Italia. L’Inter, infatti, mescola conservazione e innovazione tappando i buchi creati e prestando infinita fiducia ai pilastri già noti. Acquisti come Spence, Curtis Jones o Stones non possono essere silenziosi, ma il risultato finale non muove troppo le carte in tavola già presenti. Non convince la scelta dei portieri, mentre il resto della squadra resta estremamente competitiva al di là delle nuove aggiunte. Mercato dell’Inter da 7/10.
La Juventus completa, invece, un mercato pirotecnico all’insegna dei grandi nomi e delle grandi mosse. Look rifatto dalla testa ai piedi con l’aggiunta di accessori veramente “wow”. Alajbegovic, Woltemade, Kolo Muani e tanti altri colpi da applauso, tutto permesso da un mercato in uscita ben pianificato ma forse da completare. Voto Juventus? 8.5/10.
La Lazio è forte la buona scoperta di questa finestra e silenziosamente rimonta la situazione estremamente scomoda che la rallentava. Colpi funzionali e prudenti per difesa e centrocampo, interventi più che sufficienti per l’attacco. Il voto relativamente alla situazione da cui proveniva è 7.5/10.
Il primato per la campagna meno attiva probabilmente va al Lecce che piazza qualche colpo appena non sfruttando al massimo alcune situazioni. La staticità dei salentini potrebbe spingere verso l’alto risorse interne ma l’andamento del mercato stenta a raggiungere la sufficienza, 5.5/10.
Il Milan gestisce bene un’estate molto delicata e completa in grande stile il suo mercato. Riesce a liberarsi di una buona parte di esuberi come Fofana, Leao, Gimenez, Ricci, Nkunku…e mette a segno i colpi necessari come Ramos, Moreira, Gila o Hutchinson. Tutto sommato grandi uscite per grandi entrate, il voto è 8/10.
Mercato di quantità per il Monza di Juric che non bada all’esperienza ma alla freschezza di volti nuovissimi. Mangas, Varela, Maye sono alcuni dei nomi di cui si conosce ben poco e pure in qualche modo sembrano incuriosire molto. Tante novità e non troppe conferme, voto 6.5/10.
La corsa al mercato in entrata più deludente la vince con un buono scarto di vantaggio il Napoli di Max Allegri. Oltre i riscatti cruciali di Santos e Hojlund e la rivitalizzazione di calciatori già di proprietà partenopea, gli unici approdi sono quelli di Favasuli e Badiashile. E’ invece da oscar la gestione delle uscite che portano gli azzurri a salutare (finalmente) calciatori il cui addio non era più scontato. Voto 6/10.
Non male neanche il mercato del Parma che completa una rosa abbastanza competitiva per gli obiettivi prefissati, forse un po’ scollegata. Incuriosiscono alcuni nomi, ma ci sono dei dubbi che coinvolgono principalmente l’integrazione e l’assemblaggio con i pezzi già in rosa. Voto al mercato del Parma 7/10.
Al tavolo con le big di questo mercato siede anche la Roma del Gasp. Le scelte giallorosse possono ritenersi quasi impeccabili e non si possono sottovalutare affari incredibili come il convenientissimo riscatto di Malen e il super investimento di Mora, ma va considerato il mancato esterno che si ricercava da inizio mercato. Buon lavoro sulle uscite ed in ogni caso 8.5/10 in pagella.
Il Sassuolo ragiona ed attende molto riuscendo anche nelle ultime ore di mercato a completare le operazioni prefissate. La società neroverde con pazienza ed astuzia si invischia in occasioni molto ghiotte e con acquisti come Esposito, Caleta-Car o Leysen rinforza la rosa. La squadra di Aquilani riesce a contare soprattutto su un grande equilibrio, proprio garantito da un ottima gestione. Il voto al mercato del Sassuolo è 8/10.
Grande sorpresa sul mercato si rivela essere il nuovo Torino di Abate. Ovviamente, si tratta di tanti e forse troppi prestiti ma il livello della rosa lievita incredibilmente. Tanti giovani e tantissima qualità sparsa in tutte le zone del campo che fanno pensare, sulla carta, ad una delle migliori rose del Torino negli ultimi tempi. Voto al mercato granata: 7.5/10.
Pochi suggerimenti ma mirati, questa è l’approccio dell’Udinese sul mercato. Vojvoda, Unai Gomez, Chakvetadze, Ivanovic ed il riscatto di Zaniolo mettono a disposizione di Runjaic un’ottima composizione di calciatori. E’ fondamentale anche la pulizia in ottica uscite e il voto finale è 7.5/10.
Grande mercato internazionale per il Venezia, prende vita un brand project molto ambizioso che ha sistemato tutte le aspettative nel migliore dei modi. Lo spessore dei giocatori arrivati in squadra non è in discussione e nonostante la grossa quantità di nuovi volti arrivati c’è anche una folta lista di giocatori usciti. I veneti sono riusciti a portare a termine un mercato abbastanza coerente che a breve porterà i suoi frutti, voto 8/10.











