Ci sono state le prime ripercussioni. Dopo gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele all’Iran, nella prima seduta dei mercati aperti, il prezzo del gas è schizzato alle stelle, in rialzo di quasi il 40%. Ci sono aumenti importanti anche per il petrolio, mentre le Borse europee sono scivolate per un totale di oltre 300 miliardi “bruciati”. Ma è solo l’inizio. Gli aumenti non stanno tenendo conto di un nuovo effetto che potrebbe essere ancora più devastante col passare dei giorni. Il metano aveva chiuso ad Amsterdam con un aumento del 30% a 44,5 euro al Megawattora e un massimo di giornata a 49 euro sui livelli più elevati dall’ottobre 2022. I rialzi legati all’attacco dell’Iran sono stati rafforzati ancor di più dall’annuncio di QatarEnergy sull’interruzione della produzione di gas naturale liquefatto dopo ciò che è successo all’impianto di Ras Laffan, il più grande al mondo.







