Nel loro attacco nella notte di venerdì sera su Dobropillia, nel Donetsk, i russi “hanno deliberatamente calcolato” come fare una strage, come “causare il massimo danno”, colpendo 9 edifici residenziali, un centro commerciale e diversi negozi, uccidendo almeno 11 persone e ferendone 50: lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un messaggio letto in tv in serata e citato da Ukrinform. “È stato uno dei raid più brutali, un attacco coordinato. Il raid era stato calcolato appositamente per causare il massimo danno. I razzi, e anche un (drone) ‘Shahed’ hanno colpito il centro della città”, ha osservato il capo dello Stato. “Il secondo raid è arrivato quando i soccorritori avevano iniziato a lavorare”, ha aggiunto. Fra gli 11 morti, c’è anche un addetto dei servizi di emergenza; fra i 50 feriti ci sono 7 bambini, fra cui una bimba di 10 anni, ha detto Zelensky, nel porgere le sue condoglianze alle famiglie delle vittime e sottolineando come a tutti sia stata fornita la dovuta assistenza.
Le forze di difesa dell’Ucraina fanno sapere intanto che dalle 19 locali di ieri a questa mattina hanno abbattuto 73 droni d’attacco russi di tipo Shahed su un totale di 119 droni lanciati, con altri 37, per lo più droni esca fatti per confondere la contraerea, che si sono persi o sono caduti in zone aperte.









