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mercoledì 30 Settembre 2026 - 01:38
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Napoli- Bologna 1 0, il primo vero corto muso?

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La quarta giornata di Serie A 2026-27 si è completata con effetti speciali nella serata di lunedì che ha visto protagoniste, nei tre posticipi in programma, 3/4 delle squadre impegnate in Champions League. L’unica ad aver giocato nelle 24h precedenti è la squadra di Allegri contro il Bologna. Il fattore accomunante i percorsi rispettivi dei quattro club “stellati”, oltre la partecipazione alla competizione europea di maggior prestigio, è il risultato conseguito nell’ultimo weekend di campionato, la vittoria. Ma se per certi versi per le “tre del lunedì” la vittoria può essere considerato un evento atteso per come è proceduto questo avvio di stagione, per il Napoli la situazione si presenta come più delicata.

I ragazzi di Max Allegri vengono da un avvio poco incoraggiante in termini di risultati: un’unica vittoria in campionato contro il Genoa, due sconfitte con Inter e Como e sconfitta europea contro l’Arsenal. I dubbi sono ovviamente leciti ma la piazza partenopea è forse caduta in un pre-allarme un po’ esagerato dando facile sfogo ai solidi preconcetti nei confronti del nuovo allenatore. Nella storia recente del club non si è mai vista tanta criticità con così pochi elementi da valutare, soprattutto quando i primi test sono di un certo livello. La sconfitta con il Como è frutto di un gioco poco organizzato ed un’evidente condizione fisica arretrata che hanno messo in evidenza l’attuale dislivello tra le due formazioni; la sconfitta contro l’Inter ha sottolineato quantomeno lo spirito combattivo e la forma “in via di sviluppo” che il Napoli sta raggiungendo ed intende raggiungere. La stessa prova contro l’Arsenal ha messo in evidenza la crescita degli azzurri nonostante lo 0-1. Certamente il ritmo dell’intera partita è stato gestito e comandato dai britannici, ma la squadra di Allegri ha risposto tutt’altro che in maniera passiva. Ha dovuto abbassare la testa in più momenti della partita, ma ha sempre avuto la risposta pronta e la forza quantomeno sufficiente.

Solo domenica arriva finalmente quel successo che non arrivava da due settimane ma che per la piazza sembrava latitasse da anni. Il Napoli batte 1-0 il Bologna davanti ai suoi tifosi grazie ad una rete di Stanislav Lobotka e pure le critiche non si placano con facilità. Ancora è facile imbattersi in frasi del tipo: “Il Napoli si sta accontentando” o “Allegri è finito” e pure il Napoli ha sei punti in classifica ed ha perso due scontri diretti in un momento di trasformazione. Le critiche ad Allegri dopo questa seconda vittoria stagionale possono essere avanzate da chi è accecato dal preconcetto o da chi vuole esclusivamente fare rumore non badando ai danni arrecati all’ambiente. Non si era mai vissuta così intensamente la parola “crisi” dopo appena quattro partite è i colpevoli sono semplici da individuare. La vittoria contro il Bologna mostra prime bozze del “gioco allegriano” con ampio sfogo sulle fasce e ricerca dell’interno. La partita ovviamente non ha avuto sempre un Napoli ritmico ma l’andamento della partita è stato imposto dalla squadra di casa e il risultato, cosa che contava su tutto, è arrivato.

Le idee e l’identità di questo gruppo vanno ancora ricercate a fondo ma le basi per la trasformazione sono abbastanza promettenti per giocare un campionato di livello, le risposte non vanno cercate obbligatorie nei primi frames del video ma vale la pena guardarlo tutto e le prime ragioni per farlo sono già spuntate.

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