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Mancini torna a convocare da CT, scelte coerenti e convincenti?!

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La prima interruzione per i vari campionati in giro per l’Europa è costituita da un vero “giro per l’Europa” grazie alla riorganizzata Nations League che impegnerà le nazioni partecipanti per oltre dieci giorni. Non fa mai bene al ritmo dei club, soprattutto se si viene da un inizio piuttosto scoppiettante, ma la sosta in questione incuriosisce tanto. Certamente la curiosità è risvegliata dalla nuova formula allungata che “addormenta” i campionati guadagnando coerenza e forse un po’ di spettacolarità, ma è grazie al potenziale fascino del secondo mandato di Mancini se l’idea di rivedere in campo la Nazionale stuzzica un popolo calcisticamente delusissimo. Sarebbe inutile ripercorrere le disgrazie vissute dagli azzurri e come in ogni momento, nello sport ancor di più, bisogna sempre cercare di esser positivi e trovare entusiasmo anche nelle piccole soddisfazioni. La “missione entusiasmo” è affidata al ritrovato CT Roberto Mancini che ha il compito di far parlare campo e scelte fatte nonostante il cammino tortuoso da affrontare tra Belgio, Turchia (da sfidare due volte in questa sosta) e Francia. In una spedizione è ovviamente fondamentale conoscere il corpo di uomini che ne farà parte e il tecnico marchigiano non si è smentito affatto. Non ha optato per unicamente per pezzi già noti ma ha preferito mantenere fedelmente la sua linea “esploratrice” che alterna convocati con una certa esperienza a convocati dal volto nuovo. Nove trentaquattresimi della mega lista convocati giocano lontano dal nostro paese e si tratta ovviamente di capitan Donnarumma; Ahanor, Coppola, Kayode e Calafiori per la difesa; Doumbia e Tonali per il centrocampo; Zoma ed Inacio per l’ultimo reparto. Sono tante, interessanti e ragionate le sorprese che Mancini ha scelto di proporre per questa avventura ed anche in questo caso sarà il campo a fare effettivamente la differenza.

In porta le scelte non sono complesse e il livello è veramente alto, i primi tre portieri giocherebbero tranquillamente nel 90% delle nazionali in circolazione e parlano i loro nomi: Donnarumma, Carnesecchi e Vicario. Per quanto il quarto portiere sia una formalità, è l’unica scelta non oggettivamente condivisibile data la “forzatura” per Pessina. Deve essere un’emozione unica per un portiere del 2007 comparire nella lista delle convocazioni della propria nazionale ma senza troppi dubbi questa scelta ha un significato fortemente simbolico ed a tratti ingiusto realizzato da chi forse vuole esasperare questa tendenza all’esperimento. I giovani devono rappresentare il punto di partenza per tutto ma questo fondamentale principio non deve offuscare la vista di chi decide e i vari Caprile o Falcone lo stanno capendo.

Gli undici difensori scelti dal Mancio constano ovviamente di pilastri importanti come Calafiori, Bastoni, Di Lorenzo, Mancini o Dimarco ma insistono anche con promesse già note come Scalvini, Kayode, Ahanor, Ghilardi o Coppola. Il nuovissimo nome tra i grandi è quello di Eddy Kouadio, difensore 2006 in prestito al Monza dalla Fiorentina. Il ragazzo si è messo in mostra con personalità nonostante l’imperfetto avvio della squadra di Juric, ha saltato poco più di dieci minuti nelle prime cinque di campionato ed ha messo in risalto le qualità del braccetto moderno che hanno giustamente rapito l’attenzione del CT.

A centrocampo si opta per otto elementi ed anche in questo caso abbiamo sorprese e conferme. In una lista di convocati della nazionale italiana di calcio non possono mancare i nomi di Barella e Tonali, due dei più grandi motivi di vanto di questa nazionale. Poi ci sono Frattesi e Cristante ed infine quei nomi che sottolineano l’attento e recente lavoro di scouting: Fagioli, Mandragora, Doumbia e Romano. Questo ruolo è probabilmente quello che ci permette di capire e riconoscere la mano del Mancio.

L’elenco dei trentaquattro selezionati per i primi quattro atti di Nations League si chiude con ben undici attaccanti tra cui spiccano sicuramente i nuovi nomi di Seba Esposito, Zoma (attaccante del Norimberga), Inacio, Vergara, Maldini e finalmente Zaniolo. Attenzione massima a quello che sta accadendo in Italia e non solo. Inoltre, non può mancare il lato già affermato ed affamato con Kean, Scamacca, Raspadori e Pio Esposito. Jolly interessante ma mai realmente esploso è Cambiaghi, l’ultima volta non riuscì a collezionare alcuna esperienza concreta ma evidentemente Mancini ha intenzioni diverse questa volta.

 

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