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sabato 3 Ottobre 2026 - 04:47
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14esimo Giorno di Guerra

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Il popolo ucraino è un popolo che ama la sua terra, è lo sta dimostrando ogni giorno difendendola senza timore, Russia e Ucraina sono i novelli Davide e Golia chissà se anche questa volta ad averne la meglio sarà il piccolo Davide?  Fatto sua che gli ucraini che rientrano in patria aumentano di ora in ora per partecipare alle operazioni di difesa delle città sotto attacco russo. Lo riferisce l’agenzia di stampa Ucraina Unian. “Siamo fieri dei nostri cittadini che tornano per difendere la patria“, scrive in un post su Facebook il Servizio di guardia di frontiera, per ora sono stimati circa 12 mila rientri in Patria. 

Kiev è sempre più sotto assedio l’amministratore regionale Oleksiy Kuleba ha diffuso un messaggio su Telegram, allertando la popolazione di Kiev e invitandola a trovare rifugio per un probabile attacco aereo. Intanto, le forze armate ucraine affermano di mantenere il controllo della capitale Kiev nonostante attacchi delle forze russe nella notte, mentre si continua a combattere in varie zone del Paese. L’ultimo aggiornamento diffuso su Facebook dallo Stato Maggiore parla di combattimenti a nord e nel nordest con “operazioni di combattimento” a Polisky e Volyn, combattimenti nelle aree di Nizhyn, Ivanytsia, Trostyanets e anche nella città di Chernihiv. A sud, secondo i militari ucraini, continuano le operazioni per mettere in sicurezza “aeroporti e infrastrutture cruciali”. Le truppe “a difesa” di Kiev “mantengono salde le posizioni”.

Altra zona martoriata dai bombardamenti in queste ultime ora è la provincia di Sumy: i loro esponenti politici affermano che ci sono state vittime per i bombardamenti nella notte a Okhtyr. Almeno una persona è morta e altre 14 sono rimaste ferite in bombardamenti che nella notte tra martedì e mercoledì. Denunciati attacchi contro infrastrutture civili, compresa una stazione, un edificio governativo e negozi. Martedì sera la vice premier ucraina Iryna Vereshchuk, citata dall’agenzia Unian, ha confermato che circa 5.000 ucraini e 1.700 studenti stranieri sono stati evacuati da Sumy, nel nordest del Paese ad appena 30 km dal confine russo. Sempre la vicepremier Iryna Vereschuk, nel suo briefing mattutino alla stampa, ha comunicato che riprendono anche oggi i corridoi umanitari per evacuare i cittadini dalle principali città ucraine teatro degli attacchi russi. Vereschuk ha fatto sapere inoltre che, secondo gli accordi, i bombardamenti da parte di Mosca saranno fermi per 12 ore per permettere i collegamenti tra Energodar e Zaporizhia, Sumy e Poltava, Izjum e Lozova, Mariupol e Zaporizhia, Volnovakha e Pokrovsk, Vorzel, Borodyanka, Bucha, Irpin, Gostomel e Kiev.

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