Il presidente Aurelio De Laurentiis e l’allenatore Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa nel post-partita di Napoli-Udinese.
“Può capitare a tutti quanti di avere un momento di forte delusione e, quindi, probabilmente Antonio Conte all’epoca ha pensato che fosse una piazza che pretende troppo da me. Ha pensato che era bravissimo ma non poteva fare miracoli, l’ho pregato di prendergli otto giorni sabbatici. Un mese fa Antonio mi ha chiamato e mi ha detto: “Possiamo incontrarci?”. Caro Aurelio, siamo amici (la nostra amicizia è iniziata alle Maldive 15 anni fa), ci siamo sentiti tanto in questi anni. Gli ho detto che se non ti senti più sereno con la modalità di campionato che ti porta a fare il Napoli, non siamo il Psg, le cinque squadre inglesi, il Bayern Monaco, è chiaro che noi dobbiamo rispettare determinati budget, è anche chiaro che il campionato italiano non è così straordinario, poi ci sono le complicazioni della Federcalcio, della classe arbitrale, di procuratori che vogliono dire la loro, non capisco perchè i Governi non ci mettono un tappo. Care società di calcio, perchè non fate voi da procuratori? Poi si mettono il ministro allo Sport che crea casini, Giorgetti, i politici disattendono 28 milioni di elettori e poi rompono le scatole per venire a vedere le partite.
Conte: “Dopo Bologna bisogna avere le palle di denunciare perchè non voglio fare campionati anonimi, accompagnare il morto. Si erano create delle dinamiche difficili, non tutti gli acquisti estivi hanno reso bene. Ho avuto la fortuna d’incontrare un ottimo gruppo, siamo ripartiti e ci siamo resi conto di dover remare col vento contro. Un mese fa ho chiamato De Laurentiis, non ho chiesto niente, non ho voluto sapere i programmi futuri, gli ho detto che il mio ciclo stava terminando. A Napoli ho fallito in una cosa: non sono riuscito a compattarvi come ambiente. Napoli ha bisogno di gente seria, non di persone che hanno bisogno del like, o di dire hai visto come ho attaccato Conte in trasmissione. Ho capito che compattare l’ambiente fosse fondamentale e che non ci sarei mai riuscito, ci metto la faccia. Da parte mia ci sono la soddisfazione, l’onore, il prestigio di aver allenato il Napoli. Il tifoso napoletano mi ha capito, questo è importante”
De Laurentiis: “Hanno detto che Ancelotti era bollito, quindi figurati” Conte: “Ora ci sto io, Ancelotti non ha vinto” De Laurentiis: “Senza gli infortuni, avremmo vinto” Conte: “Non mi piace appigliarmi agli infortuni, l’Inter ha meritato di vincere, magari senza gli infortuni non saremmo andati in Champions, ci hanno compattato. Io ho trovato un gruppo traumatizzato, so cosa ho dovuto fare per farli riprendere dopo il decimo posto. Ringrazio il presidente, la sua famiglia. Il patron mi ha anche detto che se ci ripensi io sono a disposizione fino all’ultimo giorno. Mi ha detto che era casa mia, ciò mi ha riempito d’orgoglio. Il Napoli è in mani sicure con il presidente De Laurentiis”
Conte: “Si parla di chiacchiere sul mio futuro, mi ricordo benissimo cosa ho detto sulla Nazionale, dissi che se fossi il presidente della Federazione tra i candidati ci metterei anche Antonio Conte. Ci deve essere ancora l’elezione del presidente federale, si è fatto anche il nome di Guardiola. È pronta la Nazionale ad avere un top allenatore? C’è uno status. Io propongo Guardiola, ci sono i soldi? Toglietevi dalla testa che sono andato via per andare altrove, posso anche riposarmi, il presidente mi ha invitato a Los Angeles” De Laurentiis: “Sarà un problema di Malagò”
De Laurentiis: “Adesso calma, ci si può sempre ripensare, se domani mattina o pomeriggio me lo confermerà ci muoveremo. Abbiamo una panchina importante, poi a Malagò ho detto che si prende una bella gatta da pelare: la classe arbitrale, i rapporti Lega-Federazione. Potrebbe accadere anche che la Lega Serie A faccia come in Inghilterra ed esca dalla Federazione. Vi rendete conto che ad un certo punto Claudio Lotito, che controllava anche i voti della serie B, si è inventato il paracadute. Perchè dobbiamo fare un campionato diviso in due? A destra e a sinistra della classifica. Se vieni con un gruppo di grande fisicità, rischiando di spaccare i miei calciatori, non mi sta bene. Se vieni in serie A con 15-20 milioni, rompi solo i coglioni. Guardate il livello di tutte le squadre del campionato inglese. Ci sono squadre che hanno vinto i campionati investendo tantissimi soldi nei calciatori. Conte: “L’Arsenal è un top club, ha investito tantissimo”. De Laurentiis: “L’Arsenal vince il campionato nel 2003, poi cambia stadio da Wembley all’Emirates. Il Governo inglese gli ha dato un miliardo e mezzo e anche la possibilità di costruire al centro di Londra. Questo signore, che adesso ha vinto, ci ha messo tre o quattro anni. Si sono potuti permettere tutto ciò perchè avevano questa riserva”.
Conte: “Accettando di venire a Napoli, pensavo di poter anche godermela in termini di risultati. Mi sono reso conto fin da subito che la mia persona sposta le ambizioni, i parametri, le aspettative. Sono arrivato dopo il decimo posto, si diceva che solo perchè non giocavamo le coppe dovevamo vincere lo scudetto. Quest’anno, invece, non ho sentito questa cosa. Ho girato, invece, la manovella per sopravvivere e lo puoi fare solo in un modo: vincendo o tenendo la squadra a livelli alti. Penso si sia fatto qualcosa d’importante, storico come ai tempi di Maradona. Auguro ai tifosi napoletani altri bienni di questo tipo. Il giorno più bello è quando abbiamo vinto lo scudetto, due volte: la festa in campo e quella con i nostri tifosi. Vedere quello che hanno fatto e come ci hanno festeggiato è stato incredibile. Da calciatore e da allenatore ho vinto qualcosa ma nulla è stato mai festeggiato così. Napoli ha bisogno di compattezza, di gente che vuole bene al Napoli, non ai propri interessi personali. Il momento più brutto? Sicuramente Bologna, penso che per una persona che gestisce un gruppo vedere che dopo un anno e qualche mese può andare tutto in frantumi non è stato bello. C’erano due strade da scegliere: fare lo scemo, far finta di niente e la nave sarebbe affondata o sollevare il problema e così siamo arrivati fino alla fine. Penso che sia stata un’annata veramente molto complessa, essere riusciti ad arrivare due volte prima di Juventus e Milan e in un’occasione davanti all’Inter è importante”.
De Laurentiis: “Gli americani c’erano anche nel 2017, si presentarono co0n 900 milioni di dollari, nel 2021 gli arabi offrivano 3,5 miliardi anche per la Filmauro e pensai che faccio: vado in pensione? Non è tanto il problema del denaro ma capire se un successore può gestire anche un’intrapresa. Puoi non essere un tifoso ma per fare un’intrapresa bisogna metterci amore, altrimenti manderesti a quel paese giornalisti, allenatori. Immagina soltanto di dover combattere con i sindaci della città e scoprire che a lui non gliene può fregar di meno perchè è anche juventino. Dopo che ho vinto due scudetti, mi danno lo stadio solo il giorno prima, quello della partita e quello dopo, secondo me è ridicolo. Soltanto uno con gli attributi di ferro ha supportato e sopportato l’idea del Calcio Napoli. Quando sono entrato nel Napoli, come sindaco c’era un’amica di mia madre e ho tralasciato, non sapevo nulla di calcio. Poi è arrivato il Masaniello, è riuscito a non farmi fare lo stadio altrove. Ho verificato l’inadeguatezza di una ristrutturazione del Maradona, ho detto a Fico se tu ti azzardi a dare 200 milioni al Comune per il Maradona io non investo più un euro nel Napoli. Ho trovato un’area di 38 metri quadri, nella zona dell’ex Q8, se il sindaco non si mette di traverso, in due anni posso costruire uno stadio da 70000 posti. A me viene da ridere a pensare all’America’s Cup, a Bagnoli, a Napoli c’è l’abitudine a tirare a campare”.
De Laurentiis: “A seconda di quello che accadrà anche stasera, capiremo, siamo in tanti a mischiare le carte. Bisogna avere il rispetto di una quadrilateralità che giocherà la Champions, altre facendo competizioni meno importanti investiranno meno soldi. Abbiamo una squadra forte, con tanti rientri che magari con un allenatore che fa un altro gioco”.











