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giovedì 1 Ottobre 2026 - 07:52
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Jet russo contro drone Usa

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Incontro ravvicinato sopra il Mar Nero. Sale la tensione. I miliziani della Wagner a Bakhmut. Le Borse tornano su. Mattarella in Kenya visita l’Avsi. I parenti delle vittime di Cutro domani a Roma

Gravissimo incidente nei cieli del Mar Nero. Un jet russo ha intercettato e colpito un drone americano in missione nella zona ai confini col conflitto. È uno scontro diretto fra Stati Uniti e Federazione russa che alza di molto la tensione internazionale. Proprio mentre infuria una guerriglia urbana a Bakhmut. Ieri alcuni miliziani della Wagner si sono fatti fotografare all’interno degli impianti industriali di Azom. Si combatte anche sottoterra, nella rete di tunnel. Gli ucraini non si ritirano per ora e contendono palmo a palmo il territorio. Intanto la Cina manda un esplicito segnale di irritazione e avvertimento per l’annuncio della fornitura di nuovi sottomarini all’Australia, nell’ambito del patto di Aukus siglato lunedì a San Diego in California. Il rivale di Trump nelle future primarie repubblicane americane, il governatore della Florida Ron Desantis esprime forti dubbi sul confronto bellico sull’Ucraina, che costerebbe troppo agli Stati Uniti per essere una “disputa territoriale” locale e lontana dai confini americani. Continua la stretta di Mosca sulle libertà individuali: i russi che criticano pubblicamente la Wagner rischiano ora fino a 15 anni di galera. Lo ha deciso la Duma, il parlamento russo.

Borse in ripresa dopo il crac della Silicon Valley Bank. Negli Stati uniti parte un’inchiesta sul comportamento dei manager della banca, che avrebbero ceduto titoli alla vigilia del fallimento. Intervento del premio Nobel Stiglitz che sottolinea la debolezza della regolamentazione finanziaria, ma che vede ancora un futuro per il settore della tecnologia digitale. Al vertice della Bce sono divisi sulle prossime decisioni che riguardano i tassi: alzare ancora, e quanto, il costo del denaro?

A proposito di Europa, c’è una notizia positiva, anche per l’Italia, che riguarda il primo accordo Ue sul nuovo patto di stabilità. Per ora la posizione tedesca è stata messa in minoranza e questo dovrebbe dare respiro e prospettiva ai nostri conti pubblici nel prossimo anno. Anche sui migranti ci sono una raccomandazione e una comunicazione diffusa dalla commissaria agli Affari interni Ylva Johansson che fanno ben sperare. Appare «chiaro», ha detto Johansson, che quello che accade nel Mediterraneo Centrale «non è solo responsabilità dell’Italia e che serve una risposta europea alla crisi». Parole in sintonia con quelle pronunciate nelle stesse ore dal capo dello Stato Sergio Mattarella, in visita ufficiale in Kenya: «La dimensione epocale e crescente del fenomeno migratorio non è affrontabile da un solo Paese, ma solo con una lucida, sistemica e ben organizzata azione europea che affronti il problema».

In Kenya fra l’altro Mattarella ha visitato e incontrato gli studenti dell’istituto professionale St. Kizito, creato da AVSI grazie a fondi della Cooperazione Italiana, a Githurai, nella periferia di Nairobi. Qui il video che racconta la visita. Il St. Kizito ha l’obiettivo di fornire ai giovani più vulnerabili competenze pratiche e teoriche per inserirsi nel mondo del lavoro. Dal ‘94 a oggi si sono diplomati 13.500 studenti in diversi corsi, tra cui falegnameria, meccanica, informatica, parrucchiere e ristorazione. Si diplomano circa 800 ragazzi all’anno, l’89% dei quali trova lavoro. Il Capo dello Stato, scrive Angelo Picariello su Avvenire, con la sua visita ha indicato una strada per fronteggiare l’emergenza migranti.

Domani mattina i familiari delle vittime del naufragio di Cutro saranno ricevuti a palazzo Chigi da Giorgia Meloni. Nel frattempo il mare calabrese continua a restituire cadaveri: con quello ripescato ieri, il bilancio è salito a 81 morti. I 47 naufraghi della Libia di domenica scorsa venivano tutti dallo stesso villaggio del Bangladesh, ne sono sopravvissuti solo 17.

Claudio Anastasio, scelto dalla premier Meloni per la presidenza dell’azienda 3-I, ha dovuto dimettersi perché aveva inviato ai dipendenti una sua e-mail, citando un discorso di Benito Mussolini. Polemiche contro la maggioranza perché in commissione a Palazzo Madama ha chiesto al governo di porre il veto in Consiglio Europeo sul Regolamento che potrebbe portare anche al riconoscimento della maternità surrogata. Per Repubblica è una negazione di diritti per i figli dei gay, ma la maternità surrogata in Italia è un reato.

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