Oggi 26esimo giorno di guerra altro giro di telefonate tra i premier del mondo.
Il presidente americano Joe Biden avrà oggi colloqui telefonici sulla crisi ucraina con il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il nostro primo ministro Mario Draghi e il premier britannico Boris Johnson. Come spiega la Casa Bianca in una nota, l’obiettivo è quello di discutere una risposta coordinata all’attacco non provocato e ingiustificato contro l’Ucraina. Venerdì invece Biden sarà in Polonia, dove incontrerà il suo omologo polacco Andrzej Duda. il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sul suo canale Telegram in un video dichiara: “Stiamo combattendo per la nostra salvezza contro uno dei più numerosi eserciti del mondo, contro razzi, bombe, artiglieria, aerei e elicotteri sui quali i russi già scrivono ‘A Berlino’ perché vogliono andare oltre l’Ucraina. Vogliono andare ovunque e venire da voi. Noi combattiamo contro gli occupanti, che uccidono i rifugiati per strada, che uccidono i civili, che creano la fame per tante città e bruciano interi quartieri residenziali. In queste tre settimane di guerra sono morti 115 bambini. Questa è la guerra più terribile in Europa dai tempi della Seconda Guerra Mondiale”. Poi fa silenzio e per 20 secondi fa sentire al mondo il suono delle sirene che dicono agli ucraini di scappare nei rifugi e prosegue, “Ora non spaventatevi ma vi faccio sentire ciò che sentono gli ucraini da 25 giorni. L’avete sentita per soli 20 secondi, mentre noi la sentiamo da giorni, da settimane – ha aggiunto – I nostri cittadini appena la sentono portano gli anziani e bambini nei rifugi, nelle cantine per salvarsi, per sopravvivere alle bombe russe. Con il suono di queste sirene gli ucraini convivono, lavorano, salvano le vite, cercano di dormire, partoriscono bambini, muoiono. migliaia di persone sono morte a causa di questa guerra russa contro l’Ucraina. Vi prego di commemorare con un minuto di silenzio ogni persona morta per la nostra libertà”. Il presidente ucraino ha poi invitato i Paesi dell’Ue a bloccare gli scambi commerciali con Mosca. “Senza il commercio con voi e con le vostre aziende la Russia non avrà soldi per questa guerra. Perché nessuno ha diritto di flagellare l’Europa. Quando il razzo russo è caduto a 20 km dal confine Nato, quando i carri armati russi sparavano contro la nostra centrale nucleare, tutti hanno finalmente capito che bisogna dare ascolto all’Ucraina, bisogna aiutarci perché da questo dipende anche la vostra vita. Per favore non sponsorizzate la macchina da guerra contro questo Paese. Gli occupanti non devono ricevere un euro. Chiudete i vostri porti. Non fornitegli beni. Rifiutate le loro risorse energetiche. Fate pressione affinché la Russia vada via dall’Ucraina. So che la pace è possibile e voi dovete agire per arrivare alla pace. Ciascuno in Europa, ciascuno in Germania deve agire affinché Kiev possa essere chiamata Nuova Berlino, affinché le nostre strade tornino ad essere sicure come le vostre, affinché si sentano le risate di gioia e si vedano i sorrisi, affinché i bambini giochino non nei rifuggi, e affinché tutti noi possiamo dimenticare le sirene, come ormai l’avete dimenticata voi. I razzi russi non devono avere nessuna chance, nessuna chance le bombe russe, nessuna chance la guerra. Agite, affinché ci sia la pace”, ha concluso il suo accorato appello video.
Nel frattempo il Cremlino, tramite il suo portavoce Dmytro Peskov afferma che”Non ci sono le basi per incontro tra Putin e Zelensky” ciò avverrà quando ci saranno progressi significativi nei negoziati tra le delegazioni di Mosca e di Kiev. ”I progressi nei colloqui di pace non sono così grandi come dovrebbero essere, la Russia è pronta a lavorare più velocemente sui negoziati rispetto alla parte ucraina”. Parlando delle forniture del petrolio russo, Peskov ha aggiunto che “un embargo imposto dell’Unione europea colpirebbe duramente tutti in Europa e il suo bilancio energetico”. Gli Stati Uniti invece risulterebbero risparmiati dalle conseguenze, ha poi detto.











