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mercoledì 30 Settembre 2026 - 18:43
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LA TURCHIA RESTA IN AFGHANISTAN

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Gli americani hanno tolto le tende, ma i turchi hanno intenzione di restare in Afghanistan, quantomeno per cercare di arrestare alla fonte il flusso di profughi. Marta Ottaviani per Avvenire.

«Erdogan rafforza la presenza militare lungo le frontiere ma non rinuncia a un ruolo da leader con Kabul La Turchia è nel mezzo di una emergenza migratoria, quella dei flussi provenienti dall’Afghanistan. Un fenomeno che per Ankara non rappresenta una novità, ma che si sta intensificando ora che nel Paese i taleban stanno riprendendo terreno, con la conseguente fuga di migliaia di persone. Solo da inizio settimana, al confine fra Turchia e Iran, sono stati bloccati in oltre 2.000 fra uomini, donne e bambine. Ieri la Mezzaluna non ha avuto altra scelta che rafforzare la presenza militare sul confine. A destare particolare preoccupazione è la zona di Van, dove l’accesso in Turchia è particolarmente frequente. «Abbiamo rafforzato il confine con truppe e sistemi di sicurezza», ha spiegato il ministro della Difesa turco, Hulisi Hakar. Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha da tempo annunciato che la Turchia rimarrà in Afghanistan nonostante il ritiro delle truppe Usa e degli altri contingenti. L’obiettivo è quello di tentare una mediazione con i taleban in modo da accrescere l’importanza della Turchia nell’area e accreditarsi nuovamente agli occhi di Washington come un partner strategico e credibile. Ma la strada è tutta in salita e l’emergenza migratoria di certo non aiuta. Il presidente è stretto fra due fuochi: i sogni di gloria internazionale e la situazione che nel Paese sta diventando esplosiva, soprattutto nel sud-est dove gli afghani arrivano e dove gli episodi di intolleranza stanno aumentando. Secondo le stime ufficiali, sono circa 200mila gli afghani che attualmente si trovano sul suolo turco e che si vanno ad aggiungere agli oltre tre milioni di siriani. In parte sono migranti in transito che sognano di raggiungere l’Europa. In parte, però, si fermano a cercare fortuna in Turchia. Molti di loro sono immigrati irregolari e vivono in condizioni di miseria. Quando vengono scoperti dalle autorità, sono espulsi dalla Mezzaluna e rimandati a Kabul in aereo. Ma il ricambio ormai è continuo e Ankara deve fare di tutto per cercare di fermare gli ingressi».

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