Il cancelliere tedesco Scholz frena nella corsa alle armi. Putin testa un nuovo missile. Ancora attesa per i civili di Mariupol. Don Ciotti e la marcia Perugia-Assisi. Nuovo gas dall’Angola
Situazione di stallo a Mariupol, dove l’ultimo tentativo di evacuazione dei civili è riuscito solo in parte. Oggi ci si riproverà. I russi ieri sono tornati a proporre negoziati, proprio nel giorno in cui è stato lanciato da Mosca in un test dimostrativo un nuovo missile intercontinentale “Sarmat”. Gli americani era stati avvertiti, ma la minaccia resta evidente. Da Washington si insiste con l’idea di fornire armi sempre più “pesanti” a Kiev, perché vinca sul campo la guerra. Ieri nella capitale ucraina c’è stata la visita del presidente del Consiglio della Ue, Charles Michel, che ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «Vogliamo la vittoria dell’Ucraina e siamo determinati a fare di tutto per sostenere Kiev. La storia non dimenticherà i crimini di guerra commessi qui» ha detto il leader europeo. Mentre al G20 finanziario, che si è tenuto a Washington, il primo dopo l’invasione dell’Ucraina, i rappresentanti Ue si sono allontanati quando ha preso la parola il collega russo.
Altra coincidenza temporale: la visita di Michel è caduta proprio nel giorno in cui la Germania ha preso le distanze dall’escalation europea. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha spiegato infatti che il suo Paese non invierà più armi alla resistenza ucraina. Il fronte europeo perde un Paese chiave ed è del tutto evidente che la freddezza della Germania riguarda anche le sanzioni, giunte ad una possibile nuova stretta. Si fa strada intanto con difficoltà la proposta di tregua pasquale (domani inizia quella ortodossa) lanciata dall’Onu e rilanciata dalle Chiese ortodosse. È da Mosca che si aspetta un segnale.
In Italia domenica, il 24 aprile, ci sarà una marcia straordinaria per la pace fra Perugia e Assisi. Sul tema c’è una bella intervista a don Luigi Ciotti del Domani, in cui il prete ricorda anche la figura di Gino Strada e il suo impegno contro la guerra. Sulla ricorrenza del 25 aprile ancora polemiche sull’Anpi: la senatrice a vita Liliana Segre sul Corriere ed Arturo Parisi sul Foglio si schierano contro il presidente Pagliarulo, mentre difende l’Associazione dalle colonne del Manifesto il sindaco pd di Bologna Matteo Lepore.
Sul fronte economico, diverse notizie oggi sul fronte dell’approvvigionamento energetico. Il manager Eni Claudio De Scalzi e il ministro Luigi Di Maio sono in Africa per nuovi contratti: ieri in Angola, oggi in Congo. Il Sole 24 Ore racconta tutte le difficoltà relative all’eolico: proprio oggi a Taranto viene inaugurato un impianto la cui costruzione è iniziata 16 anni fa. Importante decisione del Sindaco di Roma: anche nella capitale si farà un termovalorizzatore per ricavare energia dai rifiuti











