Nella notte tra domenica e lunedì il governo Ucraino si rifiuta di cedere la città di Mariupol alla Russia
L’Ucraina ha rifiutato la resa di Mariupol, respingendo la richiesta della Russia di consegnare la città entro le 5 orario di Mosca (le 3 italiane). La proposta russa comprendeva la creazione di corridoi umanitari per le circa 300 mila persone ancora intrappolate in città, sotto le bombe da circa due settimane e ormai a corto di viveri, senza acqua corrente, elettricità e riscaldamento. I bombardamenti hanno colpito anche diversi edifici usati dai civili come rifugi, tra cui un teatro e una scuola. L’offensiva russa non si è fermata durante la notte continuando a bombardare anche Kiev il governo ucraino ha dichiarato che ci sono almeno 8 i morti causati dal nuovo bombardamento notturno. L’attacco russo ha colpito alcuni edifici residenziali, un centro commerciale e il parcheggio adiacente. I soccorritori sono sul posto in cerca di eventuali superstiti. Il bilancio delle perdite dei bambini per la capitale Ucraina peggiora di ora in ora si stima che dall’inizio dell’attacco ne siano rimasti uccisi 58, 38 a Kharkiv, 31 a Cernihiv e 29 a Donetsk, per un totale di 115 e 148 feriti. Anche gli sfollati interni sono ormai tantissimi, il capo negoziatore di Kiev, Mykhalio Podolyak ha dichiarato che “Più di tre milioni di ucraini sono stati costretti a partire per Paesi europei. Il numero totale di sfollati interni, che hanno lasciato le loro città e il loro lavoro a causa della guerra, è di 11-12 milioni. ‘Pensate un attimo a questi dati. La Russia sta distruggendo la vita di milioni di persone. Non è una catastrofe umanitaria globale?” L’armata russa ha sequestrato cinque navi che trasportavano decine di migliaia di tonnellate di grano nel porto di Berdyansk nel sud dell’Ucraina, al largo di Zaporizhzhia. Lo denuncia il governatore di Zaporizhzhia Oleksandr Starukh. Testimoni oculari citati dal Kiev Independent riferiscono che le navi sono state sequestrate da rimorchiatori russi.





