C’è stato un tempo in cui la grappa era considerata poco più di un rimedio contadino: un distillato rude, forte, consumato per scaldarsi nelle fredde albe di campagna. Oggi, quel paradigma è totalmente capovolto, trasformato in una storia di puro orgoglio e successo italiano. Entrando nei salotti internazionali più esclusivi, nei bar d’avanguardia di New York o Londra, la grappa è sinonimo di lusso, eccellenza e alta sartorialità liquida. Il merito di questa straordinaria metamorfosi porta un cognome preciso, diventato nel mondo il simbolo assoluto del saper fare italiano: Nonino.
La consacrazione definitiva per la storica azienda di Percoto, in Friuli-Venezia Giulia, è arrivata con il prestigioso titolo di “Migliore Distilleria del Mondo” ai Wine Enthusiast Wine Star Awards, gli Oscar internazionali del settore Wine & Spirits. Si è trattato di un trionfo storico e senza precedenti: mai prima di allora il premio era stato assegnato a un produttore di grappa, né a una distilleria italiana, superando i giganti storici del cognac, del whisky e della tequila. Un riconoscimento che ha messo sigillo su una verità ormai evidente: Nonino ha ridefinito le regole della distillazione mondiale.
Per capire come una dinastia di distillatori friulani, fondata nel 1897 da Orazio Nonino, sia arrivata sul tetto del mondo, bisogna riavvolgere il nastro fino al primo dicembre 1973. È in quella data che Benito Nonino e sua moglie Giannola — da tutti definita, a pieno titolo, la “Regina della Grappa” — firmano una rivoluzione epocale. Con un’intuizione che ha cambiato per sempre la storia degli spirits, creano la prima grappa di singolo vitigno, distillando separatamente le vinacce del raro vitigno Picolit. Elevando il distillato alla purezza del Monovitigno®️, i Nonino ne hanno estratto i profumi più eleganti, i sentori floreali e una morbidezza inedita, compiendo il miracolo di trasformare Cenerentola in una regina assoluta del mercato globale.
Oggi questo impero dell’eccellenza è guidato con la stessa intatta passione dalle tre figlie di Benito e Giannola — Cristina, Antonella ed Elisabetta — affiancate con entusiasmo dalla sesta generazione. La filosofia produttiva è rimasta un rituale intoccabile e fiero: la distillazione avviene esclusivamente in concomitanza con la vendemmia, 24 ore su 24, utilizzando cinque distillerie artigianali con ben 73 alambicchi discontinui in rame a vapore. Questo rifiuto categorico dei sistemi industriali continui garantisce una purezza organolettica assoluta, un amore per l’artigianato che si avverte in ogni singola goccia. Il riposo del distillato avviene poi nei magazzini di invecchiamento della casa, all’interno di oltre 2.300 barrique e piccole botti di legni pregiati che donano alle riserve sfumature ambrate e note speziate leggendarie.
Ma la dinastia friulana, mossa da una visione costantemente proiettata al futuro, non si è fermata alla tradizione. I Nonino sono stati veri e propri pionieri nell’introdurre la grappa e le loro straordinarie creazioni — come il celebre Amaro Nonino Quintessentia®️ — nel mondo d’élite dell’alta mixology internazionale. I bartender più famosi del pianeta utilizzano ormai il distillato italiano per creare signature cocktail d’avanguardia, dimostrando che la grappa Nonino è un’icona globale di stile, modernità e raffinatezza. Da alambicco contadino a re degli spirits mondiali: la parabola di Nonino resta l’esempio più fulgido e ammirevole di come l’unione tra il rispetto profondo della propria terra e una visione imprenditoriale geniale possa dare vita al brand di grappa numero uno al mondo.
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