Si completa il rush cadetto di marzo e dopo sette giornate in un mese, arriva il meritato riposo. Due settimane di sosta nazionali prima di tornare operativi nel weekend pasquale.
Come dopo ogni turno infrasettimanale, si lasciano parlare direttamente il sabato e la domenica. Partenza ideale con la vittoria interna del Cesena contro il Catanzaro. La squadra di Aquilani parte in vantaggio grazie alla terza rete di Mattia Liberali, poi parte l’inedito effetto Ashley Cole. Infatti, grazie ai cambi effettuati ad inizio ripresa, il Cesena capovolge il match con i gol di Cerri, Piacentini e Berti. “Otto” è la parola chiave: otto come le partite senza vittoria del Cesena e come le partite senza sconfitte del Catanzaro, cambia tutto con questo 3-1. Torna a vincere, invece, dopo sette partite la Juve Stabia di Abate. Ospitati e sconfitti al Menti, gli spezzini di mister Donadoni passano anche in vantaggio grazie alla bella azione completata dal sinistro preciso di Aurelio. Poi, Leone, Pierobon e Okoro si occupano della rimonta campana emulando il tabellino di Cesena. Impresa all’Euganeo di Padova da parte del Palermo. I rosanero giocano quasi settanta minuti con un uomo in meno, ma riescono a conquistare i tre punti grazie alla seconda rete consecutiva di un bomber improvvisato, Mattia Bani. Siculi che credono ancora alla promozione diretta, distante cinque punti; Padova ancora nel cuore della classifica, ma pronta al cambio allenatore. “Scontro degli scontri” nel pomeriggio di sabato, si sfidano Monza e Venezia. Le dominatrici assolute di questo campionato non vanno oltre il pari. Haps per i veneti e Pessina dal dischetto per i lombardi, fissano il risultato e dividono la posta in palio. Il sabato si chiude con la vittoria del Modena contro il Mantova. Tonoli e Sersanti sprintano per il Modena, prova a stargli dietro Mensah, ma è tutto inutile. Tre punti d’oro per i canarini che si avvicinano sempre più all’ufficiale partecipazione ai play-off; il Mantova frena a 34 punti e deve prestare massima attenzione. A +2 dai mantovani c’è l’Empoli che torna a vincere dopo dodici partite senza successi. I toscani comunque soffrono contro un Pescara in grande che, però, giocano un’intera partita in dieci uomini. Due volte Stiven Shpendi, Lovato e Fila rendono amaro il sorriso di Di Nardo che, inutilmente, aveva realizzato una doppietta. Secondo successo consecutivo, invece, per la Carrarese che affoga le paure “rosse” e sconfigge anche il Bari. Rouhi, Abiuso e Bouah impacchettano lo 0-3 da sogno che porta i toscani in nona posizione. Bari ancora sofferente, 31 punti e momento delicato. Congelato a metà classifica il Sudtirol che perde in casa contro il Frosinone. I gialloblù ne approfittano e, ad oggi, salirebbero direttamente in Serie A. Raimondo, Calò e Ghedjemis calano il tris. I tirolesi ne fanno solo uno grazie al tap-in dell’ex Pecorino. La giornata si conclude con due verdetti importanti per la zona bassa della classifica, entrambi provenienti dalla regione ligure. La Sampdoria batte internamente un più rilassato Avellino. Brunori attiva Marassi a venti dalla fine, poi Palma allunga otto minuti più tardi. Lo stadio trema solo davanti alla dodicesima trasformazione di Biasci che, però, non cambia il 2-1 finale. Tutto più semplice a Chiavari, dove l’Entella divora la Reggiana. Franzoni, Marconi e Cuppone scandiscono bene i tempi della partita e, in bello stile, riprendono a vincere. Momento terribile per la Reggiana che ha vinto un’unica partita delle ultime otto disputate.









